Inquinamento delle acque, Staccioli: “La Regione ha ignorato gli allarmi del territorio”

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VERSILIA -“E’ sempre la stessa storia: si chiudono le stalle quando i buoi sono scappati, e si pretende pure di passare come salvatori della patria”, è questo il commento della consigliera regionale di Fratelli d’Italia Marina Staccioli in merito alla questione dell’inquinamento delle acque della Versilia, che durante l’estate appena trascorsa ha causato più divieti di balneazione. “Quello dell’inquinamento comportato dai canali che sfociano nel mare versiliese, soprattutto dopo forti acquazzoni e a causa di un sistema fognario insufficiente, è un problema che la Regione conosce da anni – spiega la consigliera – io stessa nel Gennaio 2012 interrogai la Giunta sul perché, nonostante fossero già stati stanziati i fondi, il progetto della terza vasca del depuratore di Querceta fosse ancora fermo; altri due atti sono stati depositati nel 2013 e nel 2014, ma niente o poco si è smosso, e questo anche per l’ignavia di alcuni amministratori locali”.

“Quello che però è più vergognoso è il comportamento tenuto dal Governatore Enrico Rossi e dall’Assessore al Turismo, Cristina Scaletti, nei confronti dei rappresentanti di varie associazioni di categoria della Versilia che lo scorso gennaio inviarono una lettera ai due per richiedere un incontro urgente sul tema e affrontare il problema – racconta Staccioli – ebbene, non solo il problema si affronta(?) solo ora, ad un passo dal rischio di divieto permanente di balneazione, ma fino ad oggi Rossi e Scaletti non si sono degnati di incontrarli, né hanno avuto l’educazione quantomeno di rispondere alla missiva. Ho presentato un’interrogazione per fare chiarezza sulle modalità con cui la Regione intende affrontare il problema e per capire le motivazioni, e responsabilità, dei ritardi e del disinteresse finora risultanti”.

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