Intercity a fuoco tra Pisa e Viareggio: “Se succedeva in galleria?”

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E’ di ieri sera, intorno alle 23,30, l’ incendio che ha devastato alcune carrozze dell’Intercity 522, Napoli- Sestri Levante, come scritto in diretta  Treno passeggeri a fuoco, paura a Migliarino.

Paura, tanta. Attimi di puro terrore, ma sono tutti salvi, i passeggeri del treno in fiamme. L’ultimo vagone ha preso fuoco ed il convoglio è stato fatto fermare in aperta campagna a Migliarino, tra San Rossore e Torre del Lago. Ad accorgersi del fuoco, poco prima delle 23:30, è stata una volante della questura di Pisa in normale servizio di perlustrazione: dalla strada che corre vicino alla ferrovia gli agenti hanno visto il bagliore delle fiamme ed hanno dato l’allarme. Appena fermato il treno il personale di bordo ha fatto scendere i passeggeri mentre l’ultimo vagone è andato a fuoco. Alcune decine i passeggeri soccorsi sul posto dai sanitari del 118 per i sintomi di intossicazione. Per spegnere l’incendio hanno lavorato 25 vigili del fuoco, accorsi insieme a polizia e carabinieri. Che qualcosa non andava dopo la partenza dalla stazione di Pisa, poco prima dello stop forzato dell’Intercity, dice di essersi accorta una passeggera che ha notato il personale del treno correre lungo le carrozze. I viaggiatori, appena visto il fumo, hanno cominciato a spingersi, impauriti, verso la testa del treno e poi, appena il treno si è fermato, si sono precipitati fuori, all’aperto, in cerca di scampo e di aria. Il convoglio è ancora sui binari della linea, la Tirrenica che corre a poche decine di metri dalla strada statale Aurelia, è ancora non è chiaro come possano essersi sviluppate le fiamme. I soccorritori hanno notato che, a differenza dei casi in cui l’incendio si sviluppa dall’impianto frenante, in questo caso le fiamme sembrerebbero essersi verificate dall’interno del vagone, ma saranno gli accertamenti a cercare di appurare le cause.

L’incendio  – le cui cause sono in corso di accertamento – propagato dalla penultima vettura, è avvenuto durante la marcia tra le stazioni di Pisa e Viareggio, nei pressi di Migliarino.

Alcuni mesi or sono, scrivono i ferrovieri sul loro sito “Ancora in marcia”, sula stessa linea si verificò un principio di incendio, appiccato da anonimi, che fu spento nella fase iniziale con gli estintori di bordo perché rilevato immediatamente da alcuni viaggiatori e non ebbe nessuna conseguenza grave se non danni ad alcuni sedili in un compartimento.

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Nessuna grave conseguenza per i 120 viaggiatori presenti sul convoglio, a parte il fumo che ha reso l’aria irrespirabile, e solo uno è rimasto ferito a una mano dal vetro di un finestrino, rotto per uscire più velocemente dal vagone.

Il treno Intercity 522, Napoli-Sestri Levante, pur avendo cambiato nome (allora si chiamava 546) è lo stesso treno che la sera del 29 giugno 2009, rischiò di entrare nell’infermo di fiamme della stazione di Viareggio. Fu invece fermato tempestivamente dal capostazione di Viareggio alle porte della stazione subito dopo il deragliamento del treno merci carico di GPL che causò la strage di cinque anni fa.

L’incidente, aggiungono i ferrovieri, è avvenuto fortunatamente in una zona aperta e facilmente raggiungibile, avrebbe assunto dimensioni ben diverse se l’incendio si fosse sviluppato nel tratto successivo dove la linea atrraversa le lunghe e strette gallerie delle Cinque Terre. Un’occasione per riflettere sulle misure di prevenzione e sicurezza antincendio presenti sui treni, sui materiali utilizzati e sull’organizzazione dei soccorsi.

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