“Io sono Charlie”

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VIAREGGIO La feroce e criminale esecuzione dei giornalisti francesi del settimanale satirico Charlie Hebdo e dei poliziotti consumatasi a Parigi per mano di assassini franco-algerini non solo ha determinato sconcerto in tutto il mondo – in quello occidentale in particolare – ma, in questi giorni, è protagonista delle riflessioni di tutti, in famiglia, sul posto di lavoro, nei negozi, al bar, al ristorante. E anche l’avvocato Massimiliano Baldini espone la sua riflessione: ” Al nostro immaginario di gente comune, già ricco della devastazione delle Twin Towers e di tanti altri attacchi terroristici in Europa, si aggiungerà anche questa fredda esecuzione militare nei confronti di una inerme redazione giornalistica in sessione di lavoro e, subito dopo, di un “povero” poliziotto già ferito a terra per strada. Un’immagine – quella dei due musulmani armati che sparano all’impazzata per le vie di Parigi – di guerra ! Inevitabile farsi delle domande sulle modalità attuative del processo di integrazione con i popoli migranti e sugli effetti che provoca ai nostri danni, ai danni delle nostre città, al nostro vivere quotidiano ed a quello degli stessi stranieri che vivono e lavorano da noi, correttamente integrati. Difficile, molto difficile, continuare a pensare che questa violenza possa essere combattuta solo con lo strumento del dialogo. E’ evidente, a mio personale avviso, che il ricorso al c.d. “politicamente corretto” sia da rivedere di fronte alle pallottole dei mitra arabi che uccidono senza pietà chi la pensa diversamente ! Purtroppo bisogna ammettere che molte responsabilità sono nostre perchè abbiamo lasciato che si diffondesse, fino a farlo trionfare, “il pensiero debole delle anime belle”, cioè di coloro i quali, nel nome di una falsa, inutile e dannosa integrazione senza regole, volendo difendere e garantire ad ogni costo qualsiasi diritto reclamato dai popoli che migrano nel nostro Paese, hanno finito per calpestare i diritti nostri, i nostri valori, tradendoli ed indebolendoli. Purtroppo, atteggiamenti ideologici come quelli della nostra Presidente della Camera o troppo lassisti come quello, a mio personale avviso, del nostro stesso Sommo Pontefice, contribuiscono ad indebolirci nei confronti di civiltà tendenzialmente aggressive ed assolutiste come i fatti parigini, e non solo, dimostrano. Quanto dichiarato dal Ministro Alfano non basta, ci vuole una stretta più dura, molto più dura perchè “questi sparano, mica scherzano” ! E’ necessario battersi per introdurre leggi più severe riguardo all’immigrazione che – anche a Viareggio ed a Torre del Lago lo sappiamo bene – è ormai fuori controllo, garantendone la certa applicazione esecutiva. Furti nelle nostre case, aggressioni ai danni di cittadini, turisti, Forze dell’Ordine, il mercato dello spaccio nelle nostre pinete, nelle nostre piazze, al mercato, commercio abusivo senza controllo davanti ai negozi in Passeggiata, sui viali dove si passeggia.  Non è più possibile andare avanti così ! Sono troppi e non hanno alcuna forma di sostentamento, finendo per vivere degradati e pericolosi.  Noi abbiamo diritto a vivere nelle nostre città sicuri, rispettati in casa propria, certi che i nostri principi e le nostre leggi siano accettate e rispettate da chi sceglie di vivere insieme a noi. L’integrazione deve essere severamente controllata e regolata e non incentivata sulla base astratta dei diritti universali dei popoli, altrimenti saremo sopraffatti. Chi sceglie di vivere in un altro Paese deve avere un lavoro e deve rispettare il Paese dove sceglie di vivere come facciamo noi quando andiamo all’estero.  Chi viene in Italia, nelle nostre città, se non ha un lavoro regolare, per vivere delinque. C’è chi fa il posteggiatore abusivo, chi fa il commercio abusivo. Poi c’è chi ruba, chi spaccia, chi stupra. E poi, c’è chi viene per fare la Jihad ! In questo ultimo senso, aggiungo senza esitazione alcuna che, se anche da noi ci fosse un referendum per approvare la pena di morte per coloro che compiono omicidi e stragi terroristiche in Italia, io voterei convintamente a favore.  La tolleranza ha un limite invalicabile, quello del rispetto dei diritti e dei valori della nostra civiltà !  Chi non li rispetta, può rimanersene a casa propria ! Chi uccide come è successo a Parigi, se vogliamo sopravvivere, non può essere nè perdonato, nè rieducato ! Io sono Charlie”.

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