“Je ne suis pas Charlie”

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VIAREGGIO – “Je ne suis pas Charlie!!!”

La lettera aperta è a firma dell’ingegner Alessandro Volpi, ex presidente della Viareggio Porto:

“La derisione di tutto e tutti, anche delle tragedie, è sempre stata una caratteristica di Charlie Hebdo. Accanto alla vignetta sul terremoto, ce n’è una sui migranti a Calais che ormai hanno superato quota 10 mila: “una lunghissima fila di persone davanti alla toilette, la scritta «le forze dell’ordine sono travolte» e tre mosche che dicono «anche noi!». Del muro? Ma cosa dicono del muro che la patria degli esuli costruisce nel suo territorio a Calais con fondi britannici? Si preoccupano del benessere delle mosche e dell’igiene (da che pulpito! … avete mai trovato un bidet nei bagni in Francia, … mi chiedo come si lavino le chiappe!) ma sul muro di Calais, non una vignetta.
Rien, rien de rien “ils ne deplorent rien!” rendendosi complici di chi li governa (ma la satira non è a 360°?)
E della polizia francese che sulla morte di Ciro Ciocca, lo studente molisano sbudellato ieri l’altro da una coltellata a Parigi, si è affrettata a dire che è stato un suicidio, mentre risulta sempre più palese che è stato un omicidio? Per nascondere cosa, la loro malasanità? o cos’altro? Come tutti i francesi che si definiscono e vengono definiti tuttora da qualche utile idiota, difensori degli esuli per pregressi storici tutti da verificare, si scandalizzano della morte di Reggeni al Cairo ma non si accorgono, anzi tacciono sulle nefandezze di casa propria …… non dimentichiamoci del caso Franceschi che soltanto per la perseveranza di sua madre si è arrivati alla verità e cioè che è stato torturato e abbandonato morente su un lettino del carcere dov’era rinchiuso per piccoli reati dai suoi aguzzini con la complicità dei medici e degli infermieri di servizio nel carcere.
Per protesta contro questi barbari (viva chi ha ucciso) di poco gusto (anche nella satira) d’ora in avanti non berrò più vino francese (tanto è fatto con uve italiane, o tagliato da mosti italiani), né mangerò più prodotti francesi, dai formaggi, alla carne, ai foies gras, ai molluschi, tanto sono alimenti che abbiamo anche noi e molto più buoni dei ,loro, infine mi batterò anche contro questo nostro governo che ha vergognosamente regalato un pezzo del mar Ligure alla Francia dove si pescavano i migliori branzini che si potessero gustare tra i prodotti offerti dall’itticoltura in mare aperto, affinché venga restituito all’Italia”.

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