La Cna chiede al sindaco di verificare l’esistenza di una maggioranza in consiglio comunale

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VIAREGGIO – La Cna aveva chiesto a tutte le forze politiche di approvare il conto consuntivo 2013 come atto di responsabilità di fronte all’intera città al fine anche di evitare un’ennesima fase di commissariamento.

“Allo stesso tempo – precisa il presidente Luca Poletti – avevamo chiesto al sindaco Betti di aprire una nuova fase amministrativa dando ad essa un segno di forte discontinuità. Una fase che prevedesse un maggior coinvolgimento e ascolto di tutte le forze sociali e di tutte le energie migliori di questa città, orientato a determinare il più ampio consenso possibile su scelte fondamentali non più rinviabili, quali il risanamento economico dell’ente, il futuro del porto, il carnevale, il turismo/commercio, lo sviluppo infrastrutturale e urbanistico. In particolare sul tema del risanamento avevamo chiesto che il Sindaco ricercasse un coinvolgimento dell’intero consiglio comunale. A circa un mese di distanza queste richieste risultano ancora inevase. Abbiamo assistito a quotidiane divergenze su svariati temi senza giungere a concrete conclusioni. Siamo in presenza di un’amministrazione in cui non sono più chiari i ruoli e quali siano le figure istituzionali di riferimento. Insomma una fase confusa e di stallo nociva per la città. Non compete alle associazioni di categoria entrare nel merito di questioni politiche ma riteniamo che sia corretto chiedere che la città venga governata alla luce anche di una situazione economica che presenta dati oltremodo preoccupanti. Pertanto chiediamo al sindaco di verificare in tempi rapidissimi se esiste una maggioranza consiliare in grado di proporre una nuova fase di governo predisponendo anche un relativo programma e una squadra definita di assessorati. Il tutto per garantire quel cambio di passo da tutti auspicato. La Cna chiede dunque al Sindaco, come primo cittadino e capo dell’amministrazione, di assumere tale iniziativa rendendo a breve pubbliche le proprie decisioni senza ulteriori indugi, qualunque esse siano”.

 

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