La cronaca nera? E’ in Comune. Romeo pronto a fare un esposto in Procura

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VIAREGGIO  – ( di Letizia Tassinari ) -La cronaca nera? E’ in Comune. Oggi, ultimo giorno utile per recuperare i 28 milioni, euro più euro meno, del credito vantato dall’ente nei confronti della Patrimonio, prima che diventino inesigibili, è passato senza che un soldo sia stato versato e nonostante la richiesta formale fatta il 7 novembre scorso dal Commissario Prefettizio Valerio Massimo Romeo ( leggi anche: 48 milioni di debito, il Commissario firma le richieste alle .). Motivo del non pagamento? Le casse della Patrimonio sono vuote. La messa in mora della società partecipata, come della Mover, di Gaia, e della Viareggio Porto, fu inviata, per conoscenza, sia alla Procura Generale della Corte dei Conti che alla Sezione Regionale della Corte dei Conti, quale doverosa notizia, nel quadro delle attività della gestione Commissariale tesa al rispetto delle norme e all’osservanza delle Convenzioni che a suo tempo sono state sottoscritte. E ora? Probabile, se non certo, che Romeo, uomo di legge, “prefetto di ferro”, non un politico, ergo attento a quelle che sono le norme, presenti un esposto – denuncia alla autorità giudiziaria. Un “carrozzone”, la Patrimonio, creato dall’allora sindaco Marco Marcucci e con un compito preciso: la riscossione dei tributi, e delle multe, oltre che il dover provvedere a certi servizi, quali, ad esempio, la piscina comunale. Dipendenti ne sono stati assunti a iosa, lavori appaltati a cooperative a destra e a manca pure. Ma i soldi incassati, la domanda è legittima, dove sono finiti, visto che oltre il 50% dei cittadini di Viareggio le tasse le ha sempre pagate, come le sanzioni?

Nel 2013, per la Mover, i ricavi dai parcheggi sono stati di 4 milioni e 626.443 euro. Le ‘spese’ della Mover però sono state di 4 milioni e 601.149 euro. Mover, conti alla mano, da quanto emerso, non avrebbe versato nulla al Comune dal quarto trimestre 2012, come rilevato dal commissario del Mef. “Di tutti i (tanti) soldi che noi cittadini paghiamo per la sosta (circa quattro milioni e mezzo ogni anno) al nostro Comune non arriva nulla da circa due anni – commenta Rossella Martina, di Viareggio tornerà bellissima. “Se si legge attentamente la lettera di Ruglioni – il presidente della Viareggio Patrimonio, ndr – si scopre che hanno ragione il ragioniere capo e i revisori dei conti – ebbe ad affermare nel settembre scorso l’allora consigliera -: ” I crditi realmente esigibili sono circa 40 milioni, e sono già stati messi in bilancio e nonostante ciò c’è ancora un debito di 53 milioni, destinato a crescere”.

patrimonioCerchiamo di essere il più chiari possibile: “Ruglioni – spiegava allora Martina –  nella lettera dice che c’è discordanza tra quanto accertato da ragioniere capo e revisori (i crediti esigibili del Comune sono circa 40 milioni) e quelli che potrebbe accertare lui e la sua Sepi “adeguatamente supportato dalle risorse indispensabili” (quanto vuole?). Poi presenta una tabella in cui a sinistra ci sono i detti crediti accertati da ragioniere e revisori (39.978.920 euro, per semplicità 40 milioni) e nella colonna di destra (situazione per tributo) quelli che lui ha accertato e che sono 103 milioni (80 milioni di tasse 20 milioni di sanzioni al codice della strada). Ma attenzione!! Nella lettera Ruglioni dice che lui e la Sepi (adeguatamente pagata) pensano di poter riscuotere circa il 50 per cento dei residui accertati quanto a tributi e il 25 per cento delle sanzioni al codice della strada. Dunque facciamo i conti: il 50 per cento dei tributi fa 40 milioni e il 25 per cento delle multe fa 5 milioni. In totale Ruglioni e la Sepi (adeguatamente pagati) potrebbero arrivare a riscuotere – ma è un dato del tutto teorico – 45 milioni di euro. Mentre il ragioniere capo e i revisori hanno inserito in bilancio 40 milioni. La differenza dunque è minima rispetto alle cifre complessive e comunque rientra in quella forbice di possibilità non accertabile a priori che rende del tutto inutile la lettera di Ruglioni perché nella realtà non cambia di una virgola la situazione finanziaria del Comune di Viareggio. L’analisi della lettera lascia sbigottiti: si parla di cifre comunque non certe e peraltro molto simili (quelle di Ruglioni e quelle del ragioniere capo e dei revisori dei conti) e Ruglioni, su queste basi, chiede addirittura di cambiare il Consuntivo 2013 votato in Consiglio Comunale. E soprattutto ‘invita’ l’Amministrazione a tenere di conto di questa sua lettera nel fare scelte decisive (tipo dissesto). In realtà l’unica cosa concreta di questa lettera sembra essere l’offerta di Ruglioni di usare la Sepi, di cui è amministratore unico, per eseguire le riscossioni già previste dal Consuntivo 2013 e dal ragioniere capo Santoro. Una spesa ulteriore, altro che vincita alla lotteria. E per completare il quadro ricordo che di tutte le imposte comunali che paghiamo (tante anche quelle) alla Patrimonio, ben 27 milioni di euro sono stati consumati dalla stessa Patrimonio per ‘sopravvivere’ e non versati nelle casse del NOSTRO Comune. Senza contare che la Patrimonio non ha fatto nulla per riscuotere oltre 100 milioni di imposte evase.”

“Viareggio rischia la bancarotta”, parola di Romeo. E non scherza. Una città in questa situazione, giura, non l’ha mai vista. Anni, decenni, di sperperi. Conti che non tornano, e nessuno che abbia mai tentato di fermare lo scempio.  Il rigore deve essere la parola d’ordine. E non solo ora che a “comandare” c’è il Commissario Prefettizio, ma anche dopo, chiunque sia il sindaco. Altrimenti sarà la fine. Viareggio morirà, e non avrà futuro.  Le carte di anni, dai lavori pubblici a tutto il resto, sono sulla scrivania di Romeo, ci sono stati 16 prepensionamenti, e altri ne arriveranno, per un risparmio di tanti “verdoni” ( leggi anche: Sedici dipendenti in prepensionamento, si risparmieranno 800mila euro annui), al dirigente Riccardo Raffaelli è stato tolto il settore dei lavori pubblici.

Quello che nessuno mai ha osato fare, Valerio Massimo Romeo lo sta facendo. Nonostante le scritte sul muro del Palazzo Comunale ( leggi anche: Romeo stia sereno, i Montecchi sono tanti). Prossimo step la messa in liquidazione della Patrimonio. Poi, si spera, tutte le altre società partecipate, in realtà in mano a soci privati.  Tutto, parcheggi, verde pubblico, piscina, riscossioni, deve tornare in mano al Comune. E  non sono esclusi licenziamenti comunali. Chi ha sbagliato, paghi.  Ma per tornare alla Viareggio che fu ci vorranno almeno 10 anni. Un commissario cosi, dicono in molti, è quello che ci voleva per fare non solo chiarezza, ma piazza pulita. E la petizione per Romeo( leggi anche: No alle elezioni, che resti Romeo: on line la petizione per firmare) va avanti.

 

 

 

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