“La fine della ghigliottina” in scena a Torre del Lago

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TORRE DEL LAGO – Andrà in scena il 26 febbraio prossimo, all’auditorium Caruso del Gran Teatro “Puccini” di Torre del Lago, lo spettacolo “La fine della Ghigliottina”, rappresentazione che narra la vicenda della ghigliottina utilizzata nel 1845 a Lucca per l’ultima esecuzione capitale e la cui lama venne trasportata a Viareggio per essere gettata in mare.

Saranno le maschere del carnevale a raccontare questo capitolo di storia che vede proprio la città di Viareggio protagonista: Burlamacco e Ondina, Buccellato e Stenterello, che insieme al Cappellano del Popolo affonderanno la lama della ghigliottina in mare, decretando simbolicamente, e non solo, l’abolizione della pena di morte.

La sceneggiatura è affidata alla regista Vivien Hewitt che, insieme a Giacomo Callari, ha realizzato una narrazione in chiave comica nella quale si alternano maschere e personaggi viareggini, ispirandosi alla novella del 1965 “Il cappellano del popolo” dello scrittore Leone Sbrana che racconta le gesta di don Alisio Giambastiani – detto appunto “cappellano del popolo” – che appena abolita la pena di morte a Lucca incitò la folla a bruciare la ghigliottina e il giorno dopo prese la lama per gettarla in mare a Viareggio.

L’evento si svolge nell’ambito delle iniziative organizzate per celebrare la Festa della Toscana istituita proprio per celebrare l’abolizione della pena di morte in Toscana nel 1786, abrogazione estesa poi alle terre della Lucchesia nel 1847.

Due le rappresentazioni in programma, ad ingresso gratuito: la prima, alle ore 11, dedicata alle scuole, prevede per i ragazzi la possibilità di effettuare una visita guidata al teatro; la seconda nel pomeriggio, alle 18.30, sarà aperta, invece, a tutta la cittadinanza.

La performance del pomeriggio sarà preceduta alle 17.30 da una conferenza tenuta da Vivien Hewitt, regista della nuova produzione di “Tosca” al Festival Puccini 2015, su alcune opere che contengono riferimenti alla pena capitale: Tosca, Il Trovatore e Andrea Chénier.

La drammatizzazione fa parte di un progetto promosso da Provincia di Lucca, Comune di Lucca, Comune di Viareggio, Scuola per la Pace della Provincia di Lucca, Fondazione Festival Pucciniano, Teatro del Giglio che vede coinvolti gli studenti delle scuole artistiche della provincia.

Il Liceo artistico e musicale “Passaglia” di Lucca, oltre ad avere realizzato materialmente una ghigliottina di dimensioni reali, ha già messo in scena in dicembre una performance teatrale – in collaborazione con il Teatro del Giglio – al Teatro San Girolamo a Lucca. Ora tocca all’Istituto “Don Lazzeri – Stagi” di Pietrasanta, che ha realizzato altri elementi della scenografia, rappresentare “La fine della Ghigliottina” in chiave comico-carnevalesca, senza tralasciare le verità scomode sullo strumento stesso e sulla pena di morte nel mondo d’oggi. Sempre l’Istituto “Don Lazzeri – Stagi”, e in particolare la classe 4ª B, ha inoltre ideato e realizzato il manifesto dell’evento con la collaborazione dei professori Claudio Marchetti e Doriana Cattalini.

Le scuole interessate a partecipare allo spettacolo a loro dedicato, quello della mattina, sono invitate a contattare la Scuola per la Pace della Provincia di Lucca tel. 0583-417481 – scuolapace@provincia.lucca.it

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