La Lecciona, il Paradiso perduto… tra immondizia e tronchi

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TORRE DEL LAGO – Letizia Tassinari – Quasi tre chilometri di spiaggia libera. Un paradiso terrestre, con dune di sabbia e la pineta. Questa è ( o era ) la Lecciona. Ma quest’oggi, prima domenica di agosto, mese clou per le vacanze a Torre del Lago, come in tutto il mondo, l’arenile più bello di tutta la costa della Versilia si presentava ai turisi, e ai residenti, come una discarica a cielo aperto. La segnalazione, alla nostra redazione, è arrivata da numerosi turisti, molti dei quali alloggiati nei camping della frazione pucciniana, e siamo andati a verificare di persona.

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Le foto scattate non mentono: il sudiciume abbandonato da persone incivili faceva bella mostra, assieme a tronchi d’albero portati a riva dal mare nei giorni successivi al maltempo che ha flagellato la lucchesia tutta. Poi, passeggiando in direzione di Viareggio,  anche la sorpresa: un bel tavolino artigianale…

“Pagare quasi 100 euro a notte per un bungalow e trovare la spiaggia in questa condizioni non è bello – sono state le parole di un milanese che da anni sceglie come meta, per le sue ferie, Torre del Lago. E’ il Comune che deve pulire, questo per competenza, ci viene detto. Ma essendo  Parco Regionale, ossia zona protetta, qualche controllo preventivo, non ci starebbe male.

“L’abbandono di rifiuti è un reato perseguibile ai sensi dell’articolo 255 del codice dell’ambiente, che, come avverrebbe in qualsiasi comune d’Italia, dovrebbe poter essere contestato da qualsiasi forza dell’ordine – scrive in una breve nota l’ufficio stampa dell’Ente Regionale -: ” Le guardie del Parco sono solo 12, con le assunzioni di personale bloccate da anni a causa dei vincoli imposti dalla Regione Toscana, poi  avremo ospiti 30.000 scout a San Rossore nei prossimi giorni, oltre ad altre priorità estive del servizio di vigilanza”.  E il Parco, aggiungiamo noi, è immenso…quindi anche difficile da controllare.

Ma pattume o meno, la Lecciona resta comunque una spiaggia invidiabile dove la natura è ancora selvaggia, e la libertà di vivere il mare a pieno rimane intatta

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