La Lega Nord in Comune: un minuto di silenzio per Parigi, poi il dibattito sui migranti

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VIAREGGIO – Un minuto di silenzio, in memoria delle vittime dell’Isis a Parigi, poi il convegno di Lega Nord per parlare di immmigrazione, ed accoglienza, disertato, per impegni romani, dalla Prefetto Giovanna Cagliostro. Prefetto che, come affermato dalla consigliera regionale del Carroccio, Elisa Montemagni, “ha dato risposte scarne in ambito al problema immigrazione e sicurezza”.  Soddisfazione, invece, per il fatto che Piss Chirst non verrà esposta a Lucca – “Un’opera che offende la religione” – e rammarico perchè sarà presesnte a Viareggio: “Una becera operazione di marketing fatta passare per evento culturale ci fa proprio pena. Questi “orgogliosi” blasfemi che accusano i lucchesi di avere “le Mura nel cervello”perché contrari a certe “esposizioni”  che vedono in una minzione un’opera d’arte ma si sentono paladini della libertà di pensiero e di espressione, non dovrebbero usare questi squallidi mezzucci per pubblicizzare un “posto” (luogo, locale, negozio, centro sociale? Boh…!) sconosciuto ai più, con ridondante comunicato stampa. Beh! Che sia chiaro: senza il Patrocinio di Regione e Provincia.Non ci scusiamo per la scarna risposta, seppur doverosa alla chiara provocazione, dopo il successo del Gruppo Consiliare Regionale della Lega Nord, in merito alla “mostra” di Lucca. Più di poche parole non merita un’evento, se tale si può definire, dove verranno esposti dei falsi, che vuole scandalizzare al fine di un ovvio e scontato scopo di lucro”. Poi, il dibattito è entrato nel concreto, ovvero sia nel tema di profughi. “Rossi è un traditore, come tutti gli esponenti della Sinistra, e c’è un falso buonismo accompagnato da una volontà di lucro. Vogliono farci invadere da altre culture non rispettando la nostra. Il Pd vuole buttarci in un nuovo medio evo. Dipendesse da me li incriminerei tutti per alto tradimento”. Ad iniziare il dibattito è stato il segretario di partito Manuel Vescovi. “E’ vero che non tutti gli islamici sono estremisti – ha poi proseguito la Montemagni – ma è anche vero che nelle Moschee si radunano i fanatici pazzi criminali. Quindi sarebbe meglio chiuderle. Se al posto del Crocifisso avessero immerso nell’urina il Corano sarebbe scoppiata una rivoluzione islamica”. “La vera integrazione è la mescolanza, non il “ghettizzare” alcuni quartieri in cui vi è un alto tasso di negozi gestiti da extracomunitari. Essi dovrebbero essere meglio distribuiti. Così anche da evitare pericolose aggregazioni di quelli più fanatici e che provano odio nei nostri confronti”, ha concluso il consigliere comunale Alfredo Trichese.

 

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