“La maggioranza consiliare costruita intorno alla figura di Giorgio Del Ghingaro appare ogni giorno sempre più in difficoltà”

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VIAREGGIO – “La maggioranza consiliare costruita intorno alla figura di Giorgio Del Ghingaro appare ogni giorno sempre più in difficoltà”.

La nota stampa arriva da Filippo Guidi del Pd:

“Già prima della sentenza del TAR c’erano state numerose fibrillazioni interne, ma dopo la pronuncia del consiglio di stato, con il ritorno della giunta, le problematiche sono aumentate e quasi ogni giorno si assiste a: dissidi, prese di posizione critiche e fuoriuscite dalla maggioranza che non sembra più in grado di affrontare la sfida di portare la città fuori dal dissesto.
La prima a sbattere la porta è stata Rossella Martina, l’ex vicesindaco di Viareggio, fondatrice della lista Viareggio Tornerà Bellissima che alle elezioni aveva ottenuto due consiglieri, a dichiararsi pentita di aver sostenuto questo Sindaco.
A seguito di questa uscita anche la ex presidente della società Sea Risorse, Alice Lepore, si è dimessa in forte polemica con il sindaco e con il presidente della società SeaAmbiente, Fabrizio Miracolo, con il quale i rapporti personali e politici si erano deteriorati da tempo ed erano sfociati in una serie di denunce reciproche. Al Sindaco serviva un capro espiatorio a cui dare la colpa per la falsa, per così dire, partenza della raccolta differenziata.
Negli ultimi giorni si sono aggiunti altri due addii eccellenti. Il consigliere Pasquinucci, il più votato della lista a sostegno di Del Ghingaro, ha abbondonato la maggioranza facendo tutta una serie di considerazioni molto critiche e puntuali nei confronti dell’amministrazione e dei gruppi di maggioranza. Nessuna risposta è arrivata.
Durante l’ultimo consiglio comunale si è aggiunta un’altra crepa nel muro di questa compagine traballante. Il consigliere Peppino De Stefano, fondatore della lista Viareggio democratica, è uscito dalla maggioranza, anch’esso in polemica da molto tempo con il presidente di SeaAmbiente Miracolo, il quale sembra sempre di più il vero capo politico di questa amministrazione, colui che induce a restare o che convince ad andarsene.
Dal canto suo il sindaco, invece di fornire risposte amministrative ai tanti problemi di Viareggio, appare impegnato sempre più spesso a scontrarsi con le amministrazioni limitrofe o con altre istituzioni. L’ultima polemica ha assunto i toni della vera e propria propaganda con la richiesta di uscita dal Parco Naturale di Migliarino, San Rossore, Massacciuccoli solo per avere una propria rappresentanza dentro il consiglio di amministrazione.

Insomma appare sempre più evidente che le problematiche interne alla maggioranza si stanno ripercuotendo in maniera negativa su tutta la città che avrebbe bisogno invece di azioni forti, incisive e condivise”.

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