“La mestra ha costretto nostro figlio a togliersi dal collo il crocefisso”

0

VERSILIA – Una lettera al Provveditorato, al sindaco e alla scuola, scritta dai genitori di un bambino delle elementari per un episodio, raccontano i genitori, che avrebbe scioccato il piccolo studente tanto da non voler cambiare plesso scolastico: “La maestra è cattiva, non mi vuole bene”, avrebbe detto il minorenne a babbo e mamma, riferendo che la la stessa lo avrebbe costretto, davanti ai compagni, a togliersi dal collo la catenina con il crocefisso . “Il 20 novembre scorso durante una lezione il bimbo è stato invitato dall’insegnante a togliersi il crocifisso che portava al collo. Con la sua insistenza la maestra l’ha messo in imbarazzo davanti a tutta la scolaresca, continuando ripetutamente a chiedere come mai lo avesse al collo e se ne conoscesse il significato – si legge nella missiva a firma dei due genitori -:” Facendo chiaramente capire che non era corretto portare tale simbolo a scuola e obbligando a riporlo in cartella. Il bambino, essendo rimasto comprensibilmente scioccato, non vuole più andare in quell’istituto dicendo che la maestra è cattiva e non gli vuole bene. Per questo motivo abbiamo già preso contatto con uno psicoterapeuta infantile a salvaguardia e tutela della salute di nostro figlio. Abbiamo inoltre deciso di rispettare il suo desiderio di non tornare più in quella scuola ed abbiamo pertanto già preso contatti con un altro istituto”. La famiglia, ancora in attesa del nulla osta per trasferire il bambino ad altra scuola, si è intanto rivolta sia ad uno psicologo infantile che a un legale di fiducia.

Diversa la versione fornita dalla scuola: “Il bambino imprecava e la maestra, semplicemente, gli ha spiegato il significato del crocifisso che portava al collo. Siamo ancora scioccati da questa accusa, soprattutto dopo i nostri sforzi per cercare di dialogare con i genitori del piccolo da quando frequenta il nostro istituto. L’alunno è stato sentito imprecare ripetutamente da una docente così lei gli ha detto che certe parole non si dicono mai e men che mai devono stare in bocca ad un bambino. A quel punto il piccolo avrebbe mostrato il crocifisso che portava al collo e la maestra, dopo avergli chiesto se conosceva bene il significato di quel simbolo, ha provato a spiegarglielo con cura”.

No comments

*

“Riconquistiamo le piazze”

VIAEREGGIO – “Riconquistiamo le piazze”, scrive al presidente del Consiglio Comunale Paola Gifuni il consigliere del gruppo misto Stefano Pasquinucci in merito alla chiusura del ...