“La musica disturba gufi, civette e gatti randagi? Mi sembra azzardato”

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VIAREGGIO – “Se ci sono disposizioni e regolamenti che disciplinano i volumi della musica nelle aree del Parco è bene rispettarli ma affermare che la musica alta disturba gufi, civette, barbagianni, gatti randagi  a me pare un pò troppo azzardato”.

La qurelle sulle sanzioni del Parco, dopo la sanzione al Maki Maki ( leggi anche :Disturbo alla fauna del Parco, multato il Maki Maki e Controlli delle guardie del Parco, sanzioni nelle situazioni più gravi  ), pare non trovare pace, e oggi scende in campo anche il Movimento Cittadini di Viareggio e Torre del Lago, per bocca di Massimo Ghilarducci

“A meno che non ci sia musica e musica – prosegue il politico -: “ad esempio le anatre che nuotano con i piccoli nel lago di Massaciuccoli vicino al teatro Pucciniano, durante le rappresentazioni delle opere del “Maestro” non paiono disturbate dalla musica anche se i decibel non mancano di certo !
Bisognerebbe sentire gli animali interessati cosa ne pensano ?
Può darsi che la musica gli piaccia e si mettano a ballare !
Scherzi a parte, le multe ai locali delle Marine restano e non credo sia confortevole per loro sentire dire dal Presidente del Parco che non c’è vessazione nei confronti di Viareggio perchè anche sul litorale pisano sono stati effettuati simili controlli.
La regola del “mal comune mezzo gaudio” non può essere la panacea del problema !
A mio avviso il problema non è la musica più o meno alta ma aver costituito un Parco fin sulla battigia del mare inserendovi Marine e attività commerciali turistiche che non possono essere compatibili con la legge istitutiva del Parco.
Quindi o ridefiniamo i confini del Parco stesso portandoli ad Ovest fino alla linea del Balipedio oppure i gestori dei locali delle Marine dovranno prendere atto che non si può più fare impresa turistica sul lungomare sud di Torre del Lago e di Viareggio.
Purtroppo, sembra sempre prevalere la linea di chi ritiene che prima del turismo, dell’economia e del lavoro vengano gli equilibri psichici dei gufi e delle civette”.

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