La notte di tempesta il day after, Fabio Giannotti scrive ai fortemarmini

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FORTE DEI MARMI – “La notte di tempesta è appena passata e pochi fortemarmini hanno dormito: troppi rumori, troppo vento, troppa paura”. La lettera, che pubblichiamo, indirizzata ai suoi concittadini, porta la firma di Fabio Giannotti:

“La mattina quella paura si concretizza in un paesaggio che poco ha a che vedere con la quotidianità di paese patria del relax e delle vacanze: danni, tantissimi danni, tetti sfondati, macchine accartocciate, lamiere contorte, vetri infranti, strade interrotte, tralicci spezzati con cavi dell’alta tensione in terra; alberi, tanti alberi, pini ovunque: nelle strade, sulle case, sulle auto, ovunque ed in qualsiasi modo, sdraiati, appoggiati, rovesciati.
È una scena che lascia tutti senza molte parole, ma là dove le parole non si trovano i fortemarmini fanno i fatti e subito passano le mani da sopra i capelli in gesto di sgomento a rotolarsi le maniche delle camice e cominciare subito a tagliare, sgombrare, pulire e quando usano le parole è per chiamare il vicino per sentire se ha bisogno, chiedere quali danni ha, sentire se gli serve qualche attrezzo. Ho visto con i miei occhi e sentito con le mie orecchie tutto questo e mi ha lasciato la profonda convinzione che se pur ferito nell’anima il nostro meraviglioso paese tornerà presto ad essere il giardino della Versilia, il paese dove il profumo dei pini si mescola alla salsedine in quella inebriante atmosfera che si crea quotidianamente tra le Apuane ed il mare Ligure e fa innamorare di se chiunque la respiri, la viva.
Il senso di unità si percepisce in questi giorni anche dalle piccole cose: chi ha la corrente passa una prolunga al vicino, le signore portano i caffè ai tanti volontari impegnati sulle strade, chi non ha l’acqua se la vede portare in taniche dal dirimpettaio, scene d’altri tempi andrebbe pensato, invece no, succede anche oggi, e meno male.
Un ringraziamento sincero va a tutti i miei concittadini che si sono “tirati su le maniche” da subito e che stanno dando l’esempio a tutto il mondo (perché il nostro Paese ha questo riflesso) di come stringendosi nelle disgrazie e lavorando con impegno si possa rimediare anche a ciò che sembra irreparabile; tutti con un sogno: ridare a Forte dei Marmi la propria atmosfera, la propria anima…è così sarà. Grazie”.

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