La perseguita e la minaccia di morte, “Cecchino” Tureddi finisce al Don Bosco

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PISA –  Da due anni convive con l’attuale compagno, ma tempo addietro si erano lasciati per qualche mese, periodo nel quale aveva conosciuto Francesco Tureddi,  personaggio noto alle cronache viareggine, assolto a luglio scorso nel processo delle donne scomparse,  con il quale era nata una breve relazione sentimentale, terminata a causa dell’alcool, delle botte e delle continue vessazioni. Successivamente, tornata con l’attuale compagno, da qualche tempo era iniziata una vera e propria persecuzione, portata avanti con telefonate continue e minacciose, sia a lei che al compagno: anche venti volte al giorno. Ieri mattina, salendo sull’autobus in direzione Viareggio, lei lo aveva notato seduto e in lacrime, mentre anch’egli si recava nella città del Carnevale, per perorare al Comune alcune sue necessità personali. Nella mattinata infatti, l’uomo si è reso protagonista di una azione eclatante, come altre volte, incatenandosi all’interno dell’atrio del Municipio, nella disperata richiesta di un alloggio popolare, arrivando, per dare risalto alla vicenda, anche a tentare di tagliarsi le vene dei polsi con una lametta ( leggi anche: Si incatena in Comune, “Cecchino” Tureddi torna a protestare ). Solo  il pronto intervento dei sanitari e le immediate cure avevano evitato peggiori conseguenze.

La sera, nel tornare a Migliarino, eccolo incappare nuovamente nella ex e nel suo attuale compagno: iniziano nuovamente le minacce, anche di morte, e gli atti di autolesionismo, procurati con una lametta, con la quale “Cecchino” è arrivato anche a minacciare i due avvicinandosi tutto sporco di sangue.L’arrivo dei Carabinieri, chiamati da qualche presente li in piazza, ha fortunatamente impedito più gravi esiti all’azione criminosa posta in essere dallo “stalker”, che non solo è stato fermato ma anche accompagnato presso gli uffici del Nucleo Operativo e Radiomobile. Prestate le prime cure da parte dei sanitari del 118, che hanno medicato le lesioni,  l’uomo ha rifiutato il ricovero. Francesco Tureddi, conosciuto come “Cecchino”, assolto il 15 luglio dello scorso anno ( leggi anche: Donne scomparse: Remorini condannato a 30 anni – ) nel processo delle donne scomparse,  è risultato essere pregiudicato, con numerosi precedenti anche specifici seppur con un’altra donna. La denuncia della ex e del suo attuale compagno, hanno posto fine alla serata: l’uomo è stato arrestato e associato al carcere “Don Bosco”, su disposizione del Pubblico Ministero di turno. Difeso dall’avvocato Aldo Lasagna domani Tureddi dovrà presentarsi davanti al giudice per la convalida del fermo.

 

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