“La revoca della licenza dei pubblici esercizi non è la soluzione per prevenire la microcriminalità”

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VIAREGGIO – “Non è colpendo i pubblici esercizi che si combatte la microcriminalità imperante sul nostro territorio”

Prendono posizione Confcommercio Viareggio Versilia, tramite le sezioni locali dei suoi sindacati Fipe e Silb, contro la prospettata ipotesi di revocare la licenza alle attività in caso di episodi di violenza, come stabilito, ieri, al summit in Prefettura ( leggi anche: Ordine e Sicurezza Pubblica a Viareggio, vertice questa mattina in Prefettura).

“Gli episodi di cronaca, tra cui l’ultimo terribile episodio di via Coppino, sono in costante aumento a causa di un tessuto sociale che sta andando disgregandosi per una molteplicità di fattori. La crisi economica porta con sé uno svilimento dei valori comuni di buona convivenza ma anche l’emergenza immigrazione e la diffusione di profili di illegalità sono elementi che incidono in maniera sostanziale.

Sono importantissime argomentazioni di carattere sociologico che meriterebbero riflessioni ampie nelle scuole e nei luoghi di ritrovo, banalizzarle pensando che basti chiudere un locale, per di più revocandogli la licenza, per avere una soluzione al problema è quanto mai sbagliato e fuorviante.

Rifiutiamo questa sorta di responsabilità oggettiva che si vorrebbe introdurre a carico degli esercizi per cui, se accade un evento violento o penalmente rilevante nelle loro prossimità, allora va sanzionato il mero contesto ambientale.

E’ fuori dubbio infatti che un imprenditore sa bene quali conseguenze negative derivino dall’essere suo malgrado coinvolto in episodi di cronaca, la revoca della licenza è pertanto un aggravamento sproporzionato, da un punto di vista anche economico, del danno di immagine già subìto.

Sarebbe quindi una soluzione inefficace perché non è chiudendo un locale che si fa un danno alla criminalità o la si previene in qualche modo: per ottenere dei risultati efficaci in materia è necessaria piuttosto un’azione ancor più consistente delle forze dell’ordine, unita alla collaborazione costante dei cittadini e degli imprenditori, che devono essere adeguatamente sensibilizzati al riguardo”.

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