“La situazione della Viareggio Porto è centrale, per i lavoratori e per la città”

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VIAREGGIO – “La situazione della Viareggio Porto è centrale per tutta la città di Viareggio e non solo per chi vi lavora, ma per tutta la cittadinanza”. Anche Massimiliano Bindocci, nella sua qualità di segretario della Camera del Lavoro di Viareggio, interviene sulla questione:
“La nautica che viene accolta va da imbarcazioni da 5 a 16,5 metri e si rivolge sia ad una vasta fetta della popolazione di ceto medio che a chi ha imbarcazioni più importanti.  L’importanza strategica del porto per il futuro della città è enorme, a nostro parere è ovvio che la gestione delle concessioni e le scelte che su di esser saranno fatte sono importantissime”.

Dunque il sindacato e le maestranze chiedono che, in primo luogo, ” si faccia quanto possibile per scongiurare il fallimento, valutando in tutti i modi la possibilità di sostenere con successo il concordato, e tenendo conto che il patrimonio della società – comprendendo nel patrimonio le concessioni (la madonnina con 600 posti barca, il triangolino, Torre del Lago il porticciolo, la cosiddetta “Ceina”, la banchina Antonini ed altri tratti)– dovrebbe essere superiore ai debiti, per lo meno da quanto si apprende, verificando poi anche bene alcuni debiti quanto siano attuali”, poi, in secondo luogo, ” occorre una grande  trasparenza nella comunicazione dei debiti e della situazione patrimoniale, visto che si tratta di un bene fondamentale per la città, in tal senso apprezziamo il lavoro del Commissario, e crediamo che si debba completare”. In terzo luogo – ribadisce Bindocci – crediamo che debba essere mantenuta la continuità dell’attività  e che le concessioni  debbano rimanere in mano pubblica, cosicché in caso di eventuali acquisizioni, passaggi o nuove assegnazioni sia l’interesse pubblico a determinare regole, condizioni e criteri;altra cosa fondamentale è che in questi passaggi vengano mantenuti i livelli occupazionali ed anzi vengano create le condizioni per favorire lo sviluppo. Facciamo altresì presente che attualmente la sensazione è che ci sia una poca attenzione alla economicità della società, ci sono giacenti diverse domande di assegnazioni che se evase velocemente potrebbero portare molte risorse, inoltre l’attività è fortemente in difficoltà perchè mancano le strutture essenziali per lavorare (gommone bucato, pontili rotti, impianto antincendio con problemi) ed addirittura in alcuni pontili in questi giorni non c’è energia elettrica, non per il vento, ma per le bollette insolute. Infine a fine Maggio scadono due contratti a tempo determinato su cui abbiamo segnalato irregolarità chiedendo di sanarli, le risposte negative fino ad oggi ci costringono ad aprire dei contenziosi i cui costi sono a nostro giudizio evitabili.
Pertanto chiediamo che si proceda secondo queste richieste e che si apra un confronto nella massima chiarezza con il commissario ed il liquidatore a garanzia dei lavoratori e dell’attività portuale. Il personale in attesa di risposte proclama lo stato di agitazione e si riserva iniziative anche eclatanti a partire dal week end di Pasqua”.

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