La società della salute ottiene un finanziamento: 574mila euro per il contrasto della povertà’

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VIAREGGIO – Formazione, inserimenti lavorativi e tirocini dedicati alle persone in condizione di disagio: questo in estrema sintesi prevede il progetto presentato dalla Società della Salute Versilia , in collaborazione con il gruppo intercomunale ed il Centro per l’impiego, che in questi giorni è stato approvato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, aggiudicandosi un finanziamento pari a 574mila euro.

 

«Un progetto importantissimo che va a sostenere le povertà più marginali – spiega il presidente Giorgio Del Ghingaro -: un sostegno concreto di inclusione attiva destinato ad esempio alle famiglie numerose, o con un solo genitore. Ringrazio gli uffici che hanno fatto un ottimo lavoro e raggiunto decisamente un bel risultato. Adesso andiamo avanti perché la Società della Salute diventi il soggetto referente per i Comuni e per mettere praticamente in atto questa misura».

Una proposta concreta, quindi, di attuazione della misura di contrasto alla povertà (Sia, Sostegno per l’Inclusione Attiva), che si inserisce nell’ambito degli interventi finanziati sul Fondo Sociale Europeo inerente la programmazione 2014/2020, (PON Inclusione), ottenuta anche grazie al lavoro costante del vicepresidente della Sds, l’assessore alle politiche sociali del Comune di Massarosa Simona Barsotti, che ha partecipato attivamente sia alle riunioni che alla stesura del progetto.

Nel dettaglio il finanziamento, articolato su 3 annualità, prevede attività di formazione destinate ad una trentina di persone finalizzate all’inserimento, o reinserimento, socio-lavorativo ed anche l’attivazione di 90 esperienze lavorative, per una durata massima di 6 mesi, con incentivi mensili del valore massimo di 500 euro.

Il Progetto affianca la misura SIA (Sostegno per l’Inclusione Attiva), che consiste nell’erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni disagiate (in cui siano presenti minorenni e/o figli disabili) oppure a donne sole in stato di gravidanza accertata, aventi un isee inferiore ai 3mila euro oltre ad ulteriori limitazioni poste dalla normativa nazionale.

Il contributo economico (per una cifra che fa da 80 a 400 euro al mese) è erogato tramite una carta elettronica che può essere utilizzata per spese alimentari, prodotti farmaceutici e per il pagamento della bolletta elettrica. La domanda per l’ottenimento del beneficio si presenta al proprio Comune di residenza, tramite apposita modulistica, reperibile sul portale INPS, sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e presso gli uffici del Comune stesso.

I beneficiari della misura SIA, devono però aderire ad un progetto personalizzato predisposto dai servizi sociali, con l’obiettivo della graduale di riconquista dell’autonomia e del conseguente superamento della condizione di povertà.

Proprio in questo spazio si pongono le risorse ottenute dalla SDS Versilia che verranno infatti impiegate per la messa a punto di attività formative, per il reinserimento lavorativo, o socio-lavorativo, e per l’attivazione di borse lavoro a favore dei beneficiari della misura SIA.

Per il raggiungimento di tale ambizioso obiettivo il progetto prevede inoltre il potenziamento del sistema dei servizi sociali ed il rafforzamento della rete tra i vari soggetti istituzionali e non che operano nell’ambito del contrasto alla povertà.

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