“La Toscana non è di Rossi”

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PIETRASANTA – Da qualche giorno attendo con grande “ansia” una presa di posizione della politica circa la situazione in cui versa la Toscana.  Mi aspettavo una presa di distanza da parte di quei moderati della sinistra che oggi sostengono la Presidenza Rossi –  scrive Massimo Mallegni in una lunga “lettera aperta” che riportiamo integralmente:” Mi aspettavo una presa di Posizione da parte dei nostri Consiglieri Regionali del Centrodestra. Mi aspettavo una presa di posizione di tutti i Sindaci, in modo corale contro le politiche di affossamento dell’economia toscana; Invece, poco e nulla. Io, da imprenditore turistico e da persona che si accinge a tornare ad occuparsi di politica attiva, non posso tacere di fronte a questa distruzione dell’economia e delle imprese. Cerchiamo di fare un po di riassunto: partiamo dal PIT, Piano Integrato Territoriale (è il piano regolatore regionale): questo strumento è di fondamentale importanza, in quanto fissa delle regole molto stringenti circa l’utilizzo del territorio e ovviamente vincola tutti i piani regolatori comunali. Le scelte fatte da Rossi, visto che non ritengo di dover affibbiare tutte le responsabilità all’Assessore Marson, sono contro lo sviluppo, dal blocco delle Cave di Marmo al congelamento dello sviluppo delle Coste con lo stopo agli ampliamenti di tutte le aree comprese nei 300 mt dalla linea di costa. Se poi guardiamo alla nuova legge sul turismo, ci cadono vermente le braccia. Ma come si può pensare di dare una spinta all’economia turistica distruggendo di fatto le professionalità legate all’ospitalità. Oggi fare turismo significa competere con i mercati internazionali e fare i conti con i servizi offerti da strutture ricettive all’avanguardia presenti sul mercato internazionale. Invece la Toscana punta a tornare indietro avvilendo quelle imprese che da anni investono nelle proprie aziende e sostengono con grande fatica l’occupazione. Andrebbero fatte manifestazioni di piazza contro queste cose. Debbo dare atto agli imprenditori del Marmo che da molto tempo si battono per evitare che oltre 5000 addetti del settore perdano il lavoro e le loro aziende venga cancellate da un Presidente che nella vita non ha mai lavorato. Non parliamo delle prospettive che i Comuni avranno dopo l’approvazione di questi due importanti provvedimenti legislativi Regionali. Una catastrofe. Non è accettabile che Imprese e Famiglie Toscane debbano pietire, alla corte di sua Maestà Rossi, modifiche alle leggi in fieri.  Se poi volessimo spendere qualche istante sulla finta risorma della Sanità in Toscana, allora si aprirebbe uno scenario allucinante, intriso di falsità e finti risparmi a danno dei servizi e della salute del Cittadino. Il nostro ospedale Versilia, nato soltanto qualche anno fa, rappresentava una serie di eccellenze enormi, ebbene viene ogni giorno smantellato e ridotto a casa di riposo. Che Rossi si vergogni. Questi metodi del passato non funzionano più, la gente non è rincoglionita ha capito!
Invito tutti coloro che hanno delle responsabilità Politiche e Associative a muoversi rapidamente”.

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