“La Versiliana diventa la “sagra” della Padania”

MARINA DI PIETRASANTA – “Il sindaco berlusconiano doc Mallegni concede il patrocinio al Fatto Quotidiano e la Versiliana diventa la “sagra” della Padania”.

La nota stampa arriva da Mario Navari:

“Nei prossimi fine settimana la Versiliana sarò luogo di eventi di carattere nazionale. Nei primi giorni di settembre avremo la festa del Fatto Quotidiano, con tanto di collaborazione e patrocino della Fondazione Versiliana e del comune guidato dal sindaco berlusconiano doc Massimo Mallegni.
Sindaco noto per le sue uscite pubbliche, per le sue performance televisive, per le sue esternazioni e per aver dovuto stoppare, per poi riprenderla, la sua carriera politica per problemi con la giustizia italiana. Non abbiamo capito perchè tale quotidiano abbia optato per il patrocinio e la collaborazione con tale amministrazione. Il patrocinio equivale ad un sostegno e un appoggio che rappresentano una forma simbolica di adesione ad una manifestazione con apprezzamento del comune. La collaborazione è la realizzazione di un iniziativa insieme ad altri soggetti in qualità di co-promotore, un obiettivo comune. Un accordo tra le parti per gestire un evento. Penso che il Fatto potesse organizzare tali giornate anche senza legami di questo tipo. Nel fine settimana successivo avremo la prima festa di partito all’interno di tale spazio, la Lega Nord di Matteo Salvini. Un luogo creato e pensato dai comunisti, quelli veri, con dibattitti con i massimi pensatori, scienziati, scrittori, poeti, musicisti, politici che diventa la sagra della Padania Toscana. Pensando, che adesso, al caffè della Versilia viene invitato ad intervenire Raffaele Sollecito, tutto ciò non ci dovrebbe meravigliare. Speriamo che il giornalista Furio Colombo nelle giornate del Fatto Quotidiano ripresenti una sua vecchia pubblicazione: Contro la Lega. Un testo che non contiene storie inventate, bensì un resoconto degli episodi perpetrati nei vari comuni amministrati dai “padani”. Un libro che Umberto Eco ebbe a definire con tanti orrori da far impallidire Stephen King.”

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