Ladri all’Alberghiero: i malviventi sfondano una porta e si introducono nella scuola

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VIAREGGIO – Ladri all’Alberghiero. I malviventi, che non hanno rubato niente, si sono introdotti all’interno sfondando una porta dell’edificio scolasstico in Darsena – oggetto di polemiche negli ultimi giorni e con lavori in corso per vari crolli che lo hanno interessato.

“La Provincia di Lucca deve tutelare la sicurezza degli studenti e del corpo docente dell’istituto alberghiero ‘Marconi’ di Viareggio: ci faremo carico di sollecitarne l’intervento, che dovrà essere rapido, puntuale e risolutivo”: così il capogruppo e coordinatore provinciale di Forza Italia, Maurizio Marchetti, dopo il sopralluogo che si è svolto sabato mattina al plesso scolastico viareggino e al quale hanno partecipato, oltre allo stesso Marchetti, i consiglieri provinciali Riccardo Giannoni e Mimma Briganti e quelli comunali Massimiliano Baldini, Alessandro Santini e Maria Domenica Pacchini. Dagli infissi in legno divenuti inservibili, con porte e finestre che non si aprono o chiudono più, a cornicioni e parti di intonaco pericolanti o già cadute, alcune anche nelle pertinenze frequentate da studenti e docenti, fino alle infiltrazioni importanti dal tetto che reclamano interventi urgenti. Come anche le cucine, dislocate nel seminterrato della scuola, dove la muratura sta marcando in modo sempre più evidente i segni del tempo e che, quindi, avrebbero necessità di essere spostate al piano superiore. “Insieme al dirigente scolastico, che ringraziamo per la disponibilità – aggiunge Marchetti – abbiamo riscontrato concretamente tutte le incredibili carenze di una struttura che ogni giorno accoglie oltre 600 studenti, più gli insegnanti. Una scuola che, per una città come Viareggio che vive di turismo, dovrebbe rappresentare una delle porte di accesso principali al mondo del lavoro e invece si trova ridotta in condizioni tali da mettere in pericolo non solo il regolare svolgimento della didattica, ma anche la stessa sicurezza di chi la frequenta. Una situazione di cui la Provincia di Lucca deve farsi carico”.

“Leggiamo dai quotidiani la malinconia dell’intero istituto Marconi, riguardante i mancati lavori che la Provincia aveva promesso e ancora non ha eseguito. Come molti si ricorderanno, fummo direttamente coinvolti nelle trattative con la Provincia per far eseguire in tempi brevi i lavori scolastici al Collegio Colombo, poiché le gravi condizioni dell’emergenza abitativa costrinsero diverse famiglie, da noi sostenute, ad occupare quegli spazi per ripararsi dal freddo e per procurarsi un tetto sotto cui dormire. Un’occupazione compresa e sostenuta da tutta la cittadinanza. L’ allora giunta Betti, con  Baccelli alla guida della Provincia, fecero enormi pressioni affinché si liberasse il Colombo Occupato per permettere l’inizio dei lavori che la Provincia avrebbe fatto per l’istituto scolastico. Decidemmo di lasciar libero il Colombo Occupato, a condizione che gli occupanti ricevessero una casa (così fu) e che gli studenti avessero in tempi brevi i loro laboratori per le attività didattiche, manovra che avrebbe fatto valere i diritti dei senza tetto e degli studenti”, commenta Michelangelo Di Beo di Unione Inquilini: ” Oggi ci ritroviamo non più a difendere quei luoghi per l’occupazione in atto, ma a porci a fianco degli studenti che sono a loro volta stati beffati dalle false promesse dei burocrati e dei politici di professione; a quest’ora avrebbero già dovuto poter utilizzare i laboratori e gli spazi del Colombo, ma tutto questo non è ancora stato fatto. Crediamo perciò, che sia stata tutta una scusa per liberare una situazione che stava mettendo in difficoltà la campagna elettorale del PD e il partito stesso, beffando chi stava lottando per la propria vita e il proprio diritto all’abitare e per chi lottava per il diritto allo studio e alle infrastrutture scolastiche promesse. Siamo di fronte all’ennesima beffa della classe dirigente ai danni dei cittadini e siamo costantemente vigili sulla condizione dello stato sociale della nostra città, situazione che non è cambiata da quei tempi e che vede ancora una grossa emergenza abitativa, con ancora troppe persone senza casa e troppe case senza persone. Il Collegio Colombo deve essere immediatamente attrezzato per le necessità degli studenti, le istituzioni devono mantenere le promesse fatte, altrimenti non si dovranno meravigliare se troveranno quel posto nuovamente occupato da chi ne ha bisogno”.

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