Lago di Porta, continua l’emergenza

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VERSILIA – Nonostante la richiesta di ARPAT, lo scarico del percolato del depuratore mobile  della discarica della Cava Viti continua  ad essere presente nelle tavole di progetto.  Questo l’allarme. “Per evitare danni irreparabili  al Lago, alle falde che lo circondano, alla salute delle persone che vi abitano e dei turisti che d’estate,frequentano le spiaggie di Cinquale, Forte dei Marmi e Pietrasanta – si legge nella nota stampa a firma di CoAsVer – era stato richiesto di non scaricare il percolato trattato nella Fossa Fiorentina. Una richiesta che la ditta ha dichiarato di voler esaudire, modificando il progetto iniziale così da immettere lo scarico in fognatura. Tale situazione (però) sarà attivata non appena SIMAM otterrà la debita autorizzazione da parte del Gestore del Servizio Idrico Gaia Spa. Un’autorizzazione che probabilmente non arriverà mai per i  noti problemi nel collettore del Depuratore di Massa  che non riuscirebbe a smaltire la quantità di reflui aggiuntivi di 80-100 mc al giorno. E nel frattempo? I reflui tornerebbero nella Fossa Fiorentina e quindi nel Lago di Porta come illustra la tavola 6 della documentazione presentata. L’associazione Amici della Terra e La Rete Ambientale della Versilia chiedono agli Amministratori di tutelare il Lago ponendo in evidenza, in conferenza dei servizi, che non può essere discusso un progetto che prevede di mettere il refluo in una fognatura non abilitata a riceverlo, per evitare  di ripetere la storia del depuratore mobile dell’inceneritore di Pietrasanta per il quale è in corso un processo”

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