Il lago di Puccini candidato a patrimonio Unsesco, venerdì la firma dell’accordo tra i promotori

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MASSAROSA – Venerdì 28 aprile alle ore 10.30 presso l’antico opificio “La Brilla” a Quiesa gli enti promotori della candidatura del “Lago di Puccini” a patrimonio dell’UNESCO sottoscriveranno il protocollo d’intesa per avviare il percorso di riconoscimento. Insieme all’Ente Parco Regionale Migliarino San Rossore e Massaciuccoli, ente capofila, firmeranno il documento, la Soprintendenza di Lucca e Massa Carrara, il Comune di Massarosa, il Comune di Vecchiano, il Comune di Viareggio, l’Associazione delle Ville Borbone e Dimore Storiche della Versilia, l’Associazione Amici della Terra club Versilia, l’Associazione Canoa Kayak Versilia, il Gruppo Archeologico Massarorese, Versilgreen soc. agr. s.s., la Rete d’Impresa Monte Pisano territorio ospitale, la Proloco Massarosa dal Lago al Padule, la Misericordia di Quiesa, la Lipu onlus, l’Associazione Città Infinite e Italia Nostra sezione Versilia.

“Il “lago di Puccini” – affermano il vice-sindaco Damasco Rosi e l’assessora all’ambiente Agnese Marchetti – unisce al suo intrinseco valore ambientale e paesaggistico specificità storiche, culturali e ambientali eccezionali, rappresentando uno straordinario esempio del profondo legame e del potenziale richiamo turistico che può nascere tra la bellezza di un luogo e la vita e l’opera di un grande genio dell’umanità, conosciuto in tutto il mondo, come il Maestro Giacomo Puccini, che riposa sulla sponda del lago da sempre amato, nella casa dove ha vissuto e lavorato. Senza dimenticare i poeti, i pittori e altri artisti di prestigio internazionale che da questi luoghi hanno tratto ispirazione e che questi luoghi hanno reso famosi.Il lago e la rete dei suoi canali – continuano – costituiscono inoltre itinerari unici per gli sport d’acqua: canoa, kayak e vela, permettendo di vivere il lago anche nei mesi invernali. Una rete di sentieri per gli escursionisti e di percorsi in gran parte ciclabili, coniuga altresì l’attività fisica al godimento di un paesaggio di particolare pregio costituito dalla Versilia, le Alpi Apuane, le nostre colline e il Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli. La valorizzazione del territorio e il suo sviluppo economico – concludono Rosi e Marchetti – richiedono una nuova visione capace di integrare le diverse tematiche presenti (ambientali, culturali, sportive, enogastronomiche e turistiche) evitando di disperdere energie in attività ristrette a compartimenti stagni, ma piuttosto attraverso percorsi partecipati che vedano il dialogo costruttivo tra le istituzioni, le associazioni e la società civile. Per poter attirare turisti e visitatori, sportivi, appassionati di storia e di cultura, amanti dell’ambiente e del paesaggio è necessario rafforzare le forme con le quali far conoscere ciò che abbiamo e ciò che, in maniera sinergica, possiamo offrire. La candidatura del lago e di ciò che lo circonda a Patrimonio dell’UNESCO mira anche a questo”.

“La Convenzione internazionale sul patrimonio dell’umanità – dichiara il presidente del Parco regionale Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli  Giovanni Maffei Cardellini – adottata dalla conferenza generale dell’UNESCO nel 1972, incoraggia i Paesi partecipanti a identificare e proteggere il proprio patrimonio e, a tal fine, ha istituito una “Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO” composta dai siti che rappresentano delle particolarità di eccezionale importanza da un punto di vista culturale, storico e naturale “alla cui salvaguardia l’intera comunità internazionale è tenuta a partecipare”. Il Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli è un territorio fortemente antropizzato e per questo motivo la sua caratteristica principale è la compresenza di natura e storia che ha già permesso la nascita della Riserva della Biosfera “Selva Pisana” e successivamente “Selve costiere di Toscana” all’interno del Programma MAB (Man and Biosphere) dell’UNESCO. Questo nuovo obiettivo ci permetterà di incoraggiare un sistema di rete tra tutti i soggetti coinvolti favorendo azioni integrate di tutela, conservazione e valorizzazione”.

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