L’Altro Mare replica a Favilla: “Nessuna minaccia all’indirizzo del consigliere”

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VIAREGGO -“Si legge sulla cronaca locale ( Favilla minacciato e insultato sulla spiaggia libera: ” Stavo ) che il consigliere comunale Emiliano Favilla sarebbe stato minacciato ed offeso per avere denunciato POSSIBILI (?) abusi commessi dalla società L’Altro Mare che di fatto ha fatto scomparire alcuni tratti di spiaggia libera gratuita. Così è la sua ricostruzione, fantasiosa, dei fatti”

La replica, che pubblichiamo integralmente,  porta la firma della srl L’altro Mare:”  In realtà il consigliere  comunale Favilla, nonché  balneare, fin dall’inizio della stagione ha accusato l’Altro Mare di avere eliminato le spiagge libere nella Marina di Levante ed addirittura di aver compiuto atti di concorrenza sleale nei confronti degli stabilimenti balneari (i prezzi delle attrezzature sono stabilite dal capitolato d’asta). Ricordiamo l’intervista di inizio stagione del consigliere. In quella intervista ed in un successivo intervento sulla stampa locale il Favilla affermava che nella Marina di Levante non esistevano più le spiagge libere gratuite. Niente di più falso. La concessione della società l’Altro Mare, aggiudicataria di un servizio di pulizia, sorveglianza di spiaggia attrezzata, prevede un tratto di 200 metri lineari a nord del confine con lo stabilimento balneare Teresa. (Zona Moletto) Nei primi 80 metri vengono posizionati i punti ombra secondo le indicazioni degli uffici comunali. Ulteriori 20 metri sono utilizzati, con attrezzatura della società L’Altro Mare, dalla Circoscrizione per le persone che non si possono permettere i costi di un affitto delle strutture. I successivi 100 metri, fino al confine con il Beach Stadium, sono completamente liberi, gratuiti e puliti. Oltre a ciò la Società provvede alla sorveglianza in mare anche di quel tratto. Un altro tratto di concessione risulta nella zona “Comparini”. Precisamente la “concessione” è di 400 metri a partire da 10 metri a sud del confine con lo stabilimento Rossella. Nel tratto in questione sono ammessi il posizionamento di punti ombra in due zone di 70 metri ciascuna ( la nuova delimitazione della zona di tutela integrale del Parco non permette sconfinamenti e negli anni le due zone di sono avvicinate).  Gli ulteriori tratti di spiaggia, completamente libera e gratuita, vengono per i metri rimasti della concessione, puliti da personale in forza alla Società. Dunque la Società ha in gestione complessivamente 600 metri lineari di spiaggia di cui 220 attrezzati e 380 liberi. Il prezzo della concessione pagato dalla Società è di circa 150.000,00 euro a stagione balneare Sia nella zona Moletto che nella zona Comparini i fruitori delle spiagge libere usufruiscono dei servizi igienici della Società. Alla luce di tutto ciò ci viene da pensare: di cosa parlava il consigliere Favilla quando affermava che le spiagge libere non esistono più? Di fantasia. Avendo evidentemente capito l’errore commesso le stupidaggini il consigliere Favilla ha allora iniziato la guerra dei cartelli. In un nuovo articolo sulla stampa locale ha contestato che la società al proprio ingresso ( prolungamento sull’arenile della via del Comparini) avesse affisso un cartello con il quale indicava la direzione della spiaggia libera con indicazione di cento metri ( corrispondenti al viale di ingresso dall’inizio della struttura al raggiungimento dell’arenile fruibile) Sosteneva che la società avrebbe dovuto eliminare l’indicazione  numerica della distanza (?). Successivamente ha contestato che la spiaggia libera tra lo stabilimento Rossella e l’inizio della “concessione” alla Società non aveva la idonea cartellonistica. Nonostante tale onere non gravasse sulla Società, la cui concessione inizia dopo i 10 metri di spiaggia libera, sono stati messi dei cartelli indicatori con le frecce. Anche in questo caso al Favilla l’operazione non andava a genio (?). Oltre a ciò qualsiasi persona che si presenta e chiede di conoscere l’ubicazione della spiaggia libera gli addetti della Società forniscono le necessarie informazioni. Nonostante tutto ciò il consigliere Favilla quasi quotidianamente si presenta sull’arenile a fotografare non si sa cosa oramai. Sull’articolo il Favilla afferma di essere stato minacciato per le sue denunce. Nessuna minaccia è stata proferita all’indirizzo del consigliere. L’unica speranza che rimane è che quale presidente della Commissione Attività Produttive del Comune di Viareggio pensi anche ad altri e più gravi problemi meritandosi il gettone di presenza”.

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