L’ambasciatore del sorriso Andrea Caschetto arriva in Versilia!

LIDO DI CAMAIORE – (di Stefania Bernacchia) – Andrea Caschetto ha fatto tappa in Versilia, nella calda giornata di oggi, mercoledì 6 luglio 2016. Lo incontro al Bagno Mascotte di Lido di Camaiore, dove l’amico comune Alessandro Santini ha organizzato una bellissima accoglienza per questo ragazzo fuori dal comune. Eh sì, perché Andrea, speciale lo è davvero. Nato a Ragusa nel 1990, a 15 anni è costretto a subire un importante intervento alla testa a causa di un tumore al cervello. Da quel momento ha problemi legati alla memoria (lo chiamavano ‘Memoria Zero’), ma ben presto scopre che tutto ciò che colpisce i suoi sentimenti e le sue emozioni, riesce a rimane impresso nella sua mente e nel suo cuore. Decide così di intraprendere un viaggio intorno al mondo, allo scopo di visitare quanti più orfanotrofi possibile: lui, che ha difficoltà a ricordare le cose più semplici e banali, riuscirà a ricordare ogni singolo sorriso, ogni abbraccio ricevuto dai bambini di tutto il mondo.13419082_1723982291151903_3380135994518562014_n

Andrea, grazie per questo incontro con TGregione.it. Oggi è la giornata mondiale del bacio, dunque quale migliore occasione per incontrare un ragazzo come te, che ha fatto dell’amore verso gli altri la sua missione di vita? (Ride e ci manda un bacio) Ci vuoi raccontare com’è nata questa idea?

Avendo problemi di memoria, ho deciso di fare un viaggio che potessi ricordare per tutta la vita, regalando sorrisi e abbracci a tutti i bambini negli orfanotrofi del mondo. Egoisticamente è anche un regalo che faccio a me, perché la felicità di un bambino è anche la mia.

Hai incontrato difficoltà durante i tuoi viaggi, le tue missioni?

Certamente, anche perché gli orfanotrofi che ho visitato si trovano in paesi poveri, spesso in guerra, quindi difficoltà ne ho sicuramente incontrate, ma le ho sempre prese come spunto per pensare al lato positivo della vicenda, guardando sempre il bicchiere mezzo pieno. Siamo noi che possiamo scegliere come vedere il mondo e io vi dico: siate sempre positivi in tutto ciò che fate!

Stai dicendo queste parole in maniera molto sentita, poichè hai subito in prima persona un’esperienza se vogliamo molto difficile e dolorosa (nel 2005 è stato operato per un tumore al cervello, ndr)

Sembrerà strano, ma per me non è stato un trauma. Naturalmente per i familiari e gli amici sì, ma io ricordo solo che nei giorni dell’operazione c’era un’importante partita di calcio e il mio cruccio era non poterla vedere! (ride). Scherzi a parte, io e la mia migliore amica, la ‘bianca cicatrice’ alla testa, abbiamo preso spunto da questa esperienza per lottare ancora di più per i nostri obiettivi e soprattutto per gridare a voce ancora più alta che: ‘non abbiamo bisogno di un tumore per amare la vita’.

Nel 2005 hai subito l’operazione alla testa e nel 2015, esattamente dieci anni dopo, hai tenuto un bellissimo discorso alle Nazioni Unite. In dieci anni la vita di una persona può cambiare completamente, segno che il tuo motto ‘se vuoi, puoi farcela’ funziona davvero.

Sì, il 20 marzo 2015, nella giornata internazionale della felicità, sono stato invitato a tenere un discorso all’Onu. Non ricordo molto di quella giornata, ma una cosa sì: che alla fine ho avuto una emozionante standing-ovation durante la quale ho chiesto a tutti di gridare la parola ‘amore’ nella propria lingua. Ecco, quello è uno dei momenti che non scorderò.

Ad ottobre uscirà il tuo primo libro, edito dalla casa editrice toscana Giunti, ci auguriamo verrai a presentarlo anche a Viareggio, magari in una delle nostre scuole.

Sì, ad ottobre uscirà il mio primo libro e credo di essere l’unico al mondo ad aver scritto un libro senza mai rileggere i capitoli, sembra quasi scritto da più mani! Ad ogni modo, il libro si intitolerà ‘Dove nasce l’arcobaleno’ e sarà a scopo benefico, con i soldi dell’anteprima ad esempio sto facendo costruire una ludoteca in Kenya, dove forse tornerò tra pochi giorni e giocherò di nuovo con i miei splendidi bambini, perché il loro sorriso è la medicina che guarisce tutti i mali.

Andrea, con questa bellissima frase ti salutiamo e ringraziamo, con la speranza di averti ancora con noi ad ottobre per l’uscita del tuo libro.

Grazie a tutti voi, un abbraccio grande!

 

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