Lami e Frosini: “Siamo a un punto di non ritorno”

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VIAREGGIO – “La situazione che si è creata dopo la mancata seduta del Consiglio Comunale di mercoledì 10 è non solo altamente preoccupante e complessa ma impone risposte chiare, decise e urgenti”. La nota stampa è a firma di Gualtiero Lami e Fabiano Frosini, della Federazione dell Sinistra, partito questo rappresentato in Asisse da Isaliana Lazzerini, asssore al Sociale, e Emiliano Favilla, consigliere della maggioranza.

“La Federazione della Sinistra di Viareggio – proseguono Lami e Frosini – considera necessario un tempestivo confronto di tutte le forze della maggioranza con il sindaco e gli assessori per decidere insieme le azioni da intraprendere di fronte al drammatico quadro politico e amministrativo che la gazzarra di mercoledì scorso ha fatto emergere. Nel confronto dovranno essere decisi contenuti e modi per una seria discussione in Consiglio Comunale su argomenti di chiaro interesse pubblico. L’indegno spettacolo fornito da Alessandro Santini, in rappresentanza di tanti consiglieri di minoranza e di alcuni di quella che fu la maggioranza, in un’aula di consiglio che non è più tale ma che si è trasformata in un’arena per volgari e basse rappresentazioni ed ‘esecuzioni’ truculente, non possono passare sottotraccia, non possono non essere causa di riflessione e d’efficace, sano intervento politico. La riprovevole farsa è avvenuta di fronte a semplici donne, uomini, cittadini e rappresentanti di forze sociali che attendono provvedimenti utili e giusti: proprio questa considerazione ci spinge a sottolineare quanto sia necessario un confronto in maggioranza per rendere l’azione amministrativa efficiente nel rispondere alle esigenze dei cittadini. Il richiamo forte fatto dalla Cgil rappresenta un segnale che noi forze di sinistra non possiamo ignorare perché esprime il sentire della gente maggiormente colpita dalla grave crisi economica . Lo stesso sindacato deve essere continuo riferimento per le scelte che andremo a compiere. Tutti insieme dobbiamo comprendere che così non si può più continuare, la pazienza la lealtà e la passione di singoli esponenti politici e di interi partiti non possono essere portati all’eusarimento; occorre un nuovo, profondo e rinnovato modo di concepire il governo cittadino, occorre ripensare a come e con chi analizzare le cose e prendere le relative decisioni. In sostanza se ancora esiste la possibilità di guidare Viareggio verso un futuro che non sia un Commissariamento, devastante per l’economia e la cittadinanza, è il momento di presentare questa possibilità alla luce del sole, svincolandosi da personalismi e rapporti esclusivi che non ci pare abbiano avuto alcun tipo di esito positivo e di successo. È giunto il momento di uscire, una volta per tutte, da questa nebbia, dalla stancante incertezza che avvolge i rapporti politici, è l’occasione, l’ultima che abbiamo da raccogliere senza indugi, per avviare un franco e condiviso rapporto tra le forze politiche della maggioranza che si basi su: chiarezza, rispetto, pari dignità e partecipazione ai progetti e alle decisioni da prendersi. La Federazione della Sinistra per Viareggio ha dato prova di responsabilità, ha spesso evitato di sollevare questioni tematiche e di metodo sulle quali nutriva specifiche e fondate perplessità, tutto ciò è stato fatto nella superiore consapevolezza della drammatica situazione vissuta dal Comune e dalla nostra gente; l’abbiamo fatto perchè convinti di operare comunque per il bene di Viareggio. Adesso, però, che gli stracci iniziano a volare fuori dall’esclusivo recinto di partito colpendo idee, bisogni e speranze di un’intera città, per noi è arrivato il punto di non ritorno, il punto di svolta definitivo in un senso o nell’altro. In ballo c’è il futuro prossimo di questa città, sia dato spazio a chi ha proposte e voglia di aiutare Viareggio, fuori da beghe personali e di gruppo, fuori da una logica vendicativa e sbagliata della politica e del suo divenire sostanza e iniziativa. Si convochino quindi e urgentemente, prima di tutto, le forze politiche e civili che hanno garantito in questi ultimi mesi la vita all’amministrazione, si discuta con queste, partendo dalle proposte collettive e del sindaco Betti, su percorsi e progetti politici e amministrativi sui quali tentare, se ci sono volontà e opportunità, di ricostruire una maggioranza politica all’altezza dei compiti”.

 

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