“L’amministrazione del Ghingaro crede nel Carnevale?”

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VIAREGGIO – “All’amministrazione Del Ghingaro interessa il Carnevale di Viareggio?”. Se lo chiede il consigliere di Forza Italia Alessandro Santini che prosegue: ” Credo sia una domanda legittima, leggendo quanto riferiscono pubblicamente i nostri maestri costruttori: finora il sindaco mai li ha incontrati, mai ha partecipato a un’iniziativa sul Carnevale né ha ritenuto di prendere posizione sulla situazione della Fondazione. Come se non fosse cosa che lo riguarda. Eppure in campagna elettorale aveva tanti buoni propositi: tralasciando quelli più utopistici (vedi ciclopiste e parchi tematici con carri visitabili all’interno), anche i carristi ricordano il “progetto triennale che possa essere realizzato grazie anche al coinvolgimento di enti, aziende e sostenitori privati”. Dov’è questo progetto? L’assessore alla cultura Rossella Martina ci sta lavorando? L’assessore Martina sa come lavorarci? Oppure ritiene che il suo compito sia esaurito nel comunicare ai costruttori che il Comune in dissesto non potrà aiutare il Carnevale in nessun modo? Troppo facile, così. E oltretutto non è neanche vero: come avevo spiegato in campagna elettorale, una revisione del piano comunale della pubblicità renderebbe più appetibile la manifestazione ai finanziatori esterni. Sarebbe un atto a costo zero per il nostro ente, come a costo zero (e in qualche caso a velocità impressionante) è stata l’adozione da parte della giunta di altri atti, relativi ad alcune società partecipate. Come a costo zero, perché la volontà e un minimo di spirito imprenditoriale non hanno costo, sarebbero anche contatti e incontri, istituzionali e non, da avviare ora per il Carnevale 2017, visto che l’edizione 2016 dovrebbe essere garantita dalla Regione Toscana. Si sta muovendo in questo senso, l’assessore Martina? Perché se non lo fa adesso, il prossimo Carnevale rischia davvero di essere l’ultimo per Viareggio. Sarebbe ora che questa amministrazione, oltre ad occuparsi di fallimenti, lavorasse anche per tenere in vita qualcosa che piace, che attrae, che produce. E che è l’anima della nostra città”.

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