Lapideo, Parrini (Pd) smorza i toni: “Evitare posizioni estreme”

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Lapideo e serrata: è il segretario regionale del Pd, durante l’incontro con i lavoratori del settore a spiegare loro la posizione del partito in seno al consiglio regionale con l’adozione del piano paesaggistico che ha spinto sul sentiero di guerra gli industriali del marmo:

“L’incontro che ho avuto ieri mattina a Pietrasanta con centinaia di lavoratori del settore lapideo delle Alpi Apuane – ha dichiarato il politico- è stata un’occasione per ribadire la posizione del Partito Democratico della Toscana sul piano paesaggistico che sta per essere adottato dal consiglio regionale e le ragioni dell’operato del gruppo del Pd in consiglio regionale nelle ultime settimane: insieme ai sindaci della zona e al consigliere regionale Pellegrinotti ho ribadito che a nostro avviso va evitato ogni cedimento a chi, in un senso o nell’altro, sta assumendo, nella discussione in corso, posizioni estreme; va ancora una volta sottolineato che tutela dell’ambiente e del paesaggio e tutela dei posti di lavoro e del sistema produttivo non sono due obiettivi incompatibili bensì due finalità entrambe raggiungibili; va apprezzato fino in fondo il lavoro di correzione del testo iniziale del piano paesaggistico, testo decisamente non adeguato, portato avanti dal Pd e da tutta la Commissione Territorio e Ambiente del consiglio regionale”.

“Questo lavoro – ha aggiunto  – ha consentito di arrivare a un provvedimento più equilibrato e più rispettoso delle varie esigenze in campo. Ai lavoratori del settore lapideo, comprensibilmente preoccupati per la sorte del loro posto di lavoro, abbiamo detto che per il Pd della Toscana le cave fanno parte della storia e della tradizione delle Apuane e sono una realtà non da negare ma da rendere oggetto di buone e lungimiranti regole. Complessivamente penso che in Toscana abbiamo fatto un passo avanti. Il dialogo con il settore lapideo, così come con il mondo ambientalista e tutti gli altri soggetti sociali economici e istituzionali coinvolti nella vicenda, non si interrompe. Il Pd della Toscana si impegna a tenerlo vivo anche dopo l’adozione dell’atto, quando si aprirà la fase delle osservazioni, che saranno esaminate prima di passare all’approvazione definitiva”.

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