L’appello di Confesercenti: “A Natale comprate nei negozi”

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VERSILIA – Confesercenti lancia un appello a tutti i cittadini della Versilia: “Gli acquisti di Natale fateli negli esercizi di vicinato!”. Secondo il responsabile Area Versilia di Confesercenti Simone Romoli, “Natale è una festa sinonimo di prossimità. Acquistare i regali o fare la spesa presso il proprio negozio o esercente di fiducia è la miglior garanzia di sicurezza e affidabilità”. Non solo, prosegue Romoli: “Il negoziante di vicinato conosce alla perfezione gli articoli che mette in vendita perché sono il risultato di scelte fatte direttamente da lui presso fornitori di fiducia. Per questo motivo è portato a consigliare sempre al meglio il proprio cliente per soddisfarne le esigenze. Infine, rappresenta garanzia di assistenza e qualità, anche nella gestione di eventuali resi o cambi merce che sono sempre possibili quando acquistiamo un regalo”.

In un periodo di forte crisi economica, dove molte famiglie faticano ad arrivare a fine mese, secondo Confesercenti Natale è forse l’unica festività dove si cerca di fare il possibile per salvaguardare le tradizioni, facendo magari altri tipi di rinunce. Spiega Esmeralda Giampaoli, presidente di Confesercenti Versilia “Non solo regali, ma anche organizzare una cena per scambiarsi gli auguri presso quel ristorante dove l’atmosfera è quella di casa propria e c’è un rapporto di familiarità con il personale, è un modo più spensierato e sincero per trascorrere il periodo delle feste di Natale con i propri cari. Questa scelta rappresenta anche un sostegno importante nei confronti di attività commerciali e di somministrazione strette dai morsi di una crisi economica che non ha precedenti storici. Consente di mantenere quel rapporto diretto di fiducia con il negoziante che è l’essenza del commercio, ma che si rischia di perdere di fronte all’impersonalità e disorganizzazione del modo di fare acquisti tipico della grande distribuzione. Senza considerare – conclude – che aiutiamo l’economia locale, fatta di famiglie e non di multinazionali”.

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