L’arcivescovo Benotto incontra gli artisti di Pietrasanta

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PIETRASANTA – Un’arte che aspiri ai più alti valori, un’arte che educhi alla visione, un’arte che esprima i moti più profondi dell’anima, un’arte, infine, intelleggibile. Tanti i temi su cui l’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto si è confrontato martedì pomeriggio (9 settembre) nel chiostro di Sant’Agostino con una rappresentanza di artisti, ma anche di galleristi, critici d’arte e curatori, presidenti di fondazioni e circoli culturali dediti al mondo dell’arte. Si è trattato del primo incontro previsto nella sua visita pastorale nel vicariato della Versilia che si concluderà a metà dicembre.

Erano presenti gli artisti: Alba Gonzales, Maria Gamundi, Flavia Robalo, Joseph Sheppard, Stefano Pierotti, Lucilla Gattini, Elena Bianchini, l’ex sottosegretario e pittore Carlo Carli, il critico d’arte Lodovico Gierut, il curatore Enrico Mattei, il gallerista Maurizio Trinci, il presidente Antonio Bartelletti del Centro Arti Visive, il Presidente del Circolo Fratelli Rosselli Alessandro Tosi che promuove il “Premio Pietrasanta e la Versilia del Mondo”, Dianora Poletti, presidente della Fondazione La Versiliana.

A Pietrasanta l’arte è identità, risorsa e patrimonio multiculturale”: ha detto il sindaco Domenico Lombardi tracciando un breve excursus storico che ha ricordato l’arrivo nel 1956 di Henry Moore, fautore di una fondamentale svolta nell’andamento della scultura in Versilia che si aprì al contemporaneo, e di un flusso di artisti di ogni provenienza nella zona apuo-versiliese. Ha ricordato Jette Muhlendorph, fotografa, giornalista e critica d’arte danese, da cui nacque l’idea di creare un museo in cui raccogliere la sapienza esecutiva degli artigiani e la pura creatività degli artisti. Il Museo dei Bozzetti nacque ufficialmente nel 1984. E infine il suggello di Piccola Atene chesi deve ad Antonio Paolucci, allora Ministro dei Beni Culturali. In occasione dell’inaugurazione della piazzetta del Centauro di Igor Mitoraj il 22 ottobre 1995, scrisse su Repubblica: “Ho sempre amato Pietrasanta questa Piccola Atene della Versilia che ha fatto dell’arte moderna la sua immagine e il suo destino“.

L’arcivescovo Benotto si è soffermato anche sulla necessità di avvicinare i giovani ai linguaggi dell’arte dando loro i necessari strumenti di lettura, coinvolgendoli in un percorso di formazione. “I giovani aspirano agli alti valori della bellezza – ha detto – e a questa sete di conoscenza è giusto dare risposte, tanto più in un periodo come quello che stiamo vivendo, così complesso e ricco di asperità”.

E il 9 dicembre l’appuntamento sarà con il mondo degli artigiani.

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