“L’asse di penetrazione a sud dello stadio? No, grazie”

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VIAREGGIO – “L’asse di penetrazione a sud dello stadio? No, grazie”.

Lo comunica a gran voce il Movimento 5 Stelle Viareggio optando per un altra soluzione, decisamente meno costosa, di minore impatto ambientale, più sensibile alla salvaguardia della preziosa area verde di ambito Europeo, con la ferma intenzione di non stravolgere un intero quartiere per spostare il problema del traffico dalla Darsena direttamente in pineta e sull’ex Campo d’Aviazione.

“Dopo giorni di martellamento mediatico – affermano i grillini –  sembra già tutto deciso, con annuncio del Vicesindaco Alberici con il placet del Sindaco e la benedizione del Presidente della Regione Rossi.  Il Movimento 5 Stelle propone invece di rivedere la viabilità esistente, con la realizzazione di una rotatoria alla fine del Viale dei Tigli, snellendo il traffico in entrata e uscita verso la marina con sensi unici, compresa via Coppino, utilizzando tracciati già esistenti e riadattandoli ad un nuovo assetto, aggiungendo ciclopiste ed individuando parcheggi scambiatori fuori dal quartiere che attraverso navette, favoriscano il decongestionamento dell’area. Si tratta di migliorare la prima delle tre opzioni (vedi allegato) che erano state prospettate dallo studio commissionato a suo tempo sotto l’amministrazione Lunardini, raggiungendo un miglior risultato, evitando cementificazione che stravolge il paesaggio e risparmiando una notevole quantita’ di denaro. Al contrario il progetto con il passaggio dell’Asse di Penetrazione a Sud dello stadio prevede un’ingente spesa, che all’epoca dello studio (2012) veniva stimata intorno ai 2,2 milioni di euro e che attualmente sembra sfori inspiegabilmente i 4,5 milioni di euro, con il rischio facilmente prevedibile di una smisurata lievitazione dei costi, quello che appare evidente è il solito tentativo di una inutile opera titanica con l’aggravante di un disastro ambientale eterno, ignorandone le conseguenze, introducendo una quantità imponente di materiale estraneo, devastando il suolo, il sistema idrogeologico e l’ecosistema, abbattendo alberi, sradicando radici ed interrompendo la naturale continuità dell’area verde, dirottando direttamente l’inquinamento atmosferico e acustico all’interno del Parco. Non è un caso che il Sindaco si sia pronunciato sull’ipotesi di uscita dal Consesso dei Comuni che fanno parte dell’area protetta del Parco, che pose già il veto, ad un pretenzioso scempio di queste dimensioni. In questa fase, diventa riduttivo pensare ad una mera consultazione esclusiva per i soli cittadini della Darsena! Su una decisione così determinante, che compromette definitivamente una consistente parte del patrimonio naturalistico, che influenza il traffico di tutti i quartieri collaterali, dovrebbe esprimersi l’intera comunità”.

Il Movimento 5 Stelle si domanda : “Come si può fare una consultazione considerato che il regolamento sui referendum è fermo in Comune da molti mesi e tutte le volte che è stato sollevato in Consiglio Comunale il Sindaco ha deciso di soprassedere?”.

 

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