L’assemblea di zona 5 si pronuncia sull’ufficio postale di Nocchi

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CAMAIORE – Si è tenuta nella serata di giovedì 26 novembre la prima Assemblea di Zona 5 (Nocchi, Pontemazzori e Torcigliano) coordinata dal garante Gianluca Gaspari e dal vicegarante David Lucchesi. All’ordine del giorno la questione della chiusura dell’Ufficio postale della frazione, avvenuta nel luglio di quest’anno dopo la procedura di sfratto intrapresa dalla proprietà del fondo. All’assemblea erano presenti il Sindaco Alessandro Del Dotto e l’Assessore all’Urbanistica Simone Leo: l’obiettivo era quello di avere un indicazione chiara dai cittadini sulle ipotesi da vagliare per un nuovo collocamento.
Poste Italiane aveva scartato con decisione l’opzione degli spazi parrocchiali nella canonica della chiesa dedicata ai Santi Pietro e Paolo ritenendola non idonea. Di conseguenza l’attenzione si è rivolta verso le Ex Scuole, stabile di proprietà comunale in concessione ad alcune associazioni attive nella zona e situato nel cuore del borgo. L’azienda ha richiesto una stanza di almeno 30mq e una serie di opere per conformare gli spazi agli standard aziendali, interventi che dovranno essere sostenuti dall’Amministrazione.
L’indicazione dell’Assemblea è stata chiara: Nocchi, Pontemazzori e Torcigliano intendono mantenere la presenza sul territorio di un servizio fondamentale per le loro comunità. Il Rione Nocchi e l’Associazione Cacciatori hanno sottolineato come siano pronte a sacrificare in parte i loro spazi per il bene comune. L’intenzione dell’Amministrazione è quindi quella di proporre a Poste Italiane la firma di un Accordo di programma che possa garantire nel tempo gli investimenti che il Comune di Camaiore si dovrà accollare.

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