Latitante da settembre, acciuffato dalla Squadra Mobile

0

ALTOPASCIO – La Polizia di Stato ha tratto in arresto, in esecuzione di ordine di carcerazione della Procura della Repubblica di Lucca El Haou Fatah, nato in Marocco nel 1965, dimorante in Altopascio, ambulante, ricercato dallo scorso mese di settembre. L’ uomo nel febbraio del 2011, unitamente ad un connazionale, si rese protagonista di una rapina in una abitazione di Altopascio, durante la quale per fuggire procurarono anche delle lesioni alla parte offesa. Divenuta definitiva la condanna la Procura ha spiccato le ricerche, affidate alla sezione Catturandi della Squadra Mobile, che lo scorso mese di settembre non lo reperì perché, a seguito di notizie apprese tra i suoi connazionali, era rientrato in Marocco. Gli investigatori della Mobile avevano avvisato della vicenda i colleghi dell’ Ufficio Immigrazione, al piano di sotto dello stabile di viale Cavour, poiché il ricercato doveva necessariamente presentarsi in questo periodo per il rinnovo del soggiorno. Stamani sabato mattina si è presentato ed è scattata la trappola: mentre era allo sportello con la pratica per il rinnovo, i poliziotti lo hanno circondato e, dopo la notifica del provvedimento custodiale, lo hanno accompagnato al carcere S. Giorgio dove deve scontare la condanna a ben 3 anni e 3 mesi di reclusione, per i reati di rapina aggravata e lesioni personali.

Sempre la Squadra Mobile lucchese ha denunciato in stato di libertà, per il rato di ricettazione di 4 assegni a suo tempo rubati in una abitazione di S. Cassiano a Vico, un 39enne pugliese, trapiantato a Prato, che nei mesi scorsi aveva lavorato come cuoco in un ristorante del capannorese. L’ uomo era entrato in contatto con la vittima, un 60enne pensionato, conosciuto proprio nel locale dove da poco era entrato a lavorare; dopo alcune sporadiche frequentazioni era stato anche occasionale ospite del 60enne, quando facendo tardi al lavoro era troppo stanco per rientrare a Prato. Il 60enne si era fidato e lo aveva ospitato, anche perché vive da solo ed aveva giustappunto spazio a sufficienza per entrambi; i rapporti poi si erano interrotti perché il pratese aveva deciso di lasciare il lavoro qui a Lucca perché a suo dire troppo lontano dalla sua residenza. Il 60enne lucchese nei giorni successivi si era accorto della sparizione degli assegni e di un documento di identità, sporgendo pertanto denuncia contro ignoti; gli assegni sono stati negoziati, guarda caso a Prato, ed i due ordinatari che li avevano ricevuti, e negoziati in apparente buona fede, convocati negli uffici della Squadra Mobile  lucchese avevano dichiarato, riconoscendolo anche in foto, che tali assegni erano stati loro consegnati proprio dall’ ex cuoco, a saldo di pregressi debiti. Al termine degli accertamenti l’ uomo, che vanta precedenti per reati contro il patrimonio, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Prato.

 

No comments

*