“Lavoro per i migranti, mentre i viareggini perdono casa e vivono in pineta”

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VIAREGGIO – “La delibera di Giunta del Comune di Viareggio n. 291 del 13.09.2017 ha approvato un disciplinare riguardo l’attivazione di lavori volontari di utilità sociale per gli stranieri richiedenti asilo. Ciò sulla base della deliberazione n. 678 del maggio 2015 della Regione Toscana avente ad oggetto “approvazione schema di accordo per la realizzazione di attività di volontariato per i migranti ospiti nelle strutture di accoglienza presenti nel territorio regionale” e tenuto conto, come si legge nella delibera della Giunta viareggina, che “è imprescindibile la collaborazione con le associazioni di volontariato e/o promozione sociale nonchè le cooperative sociali e/o altri soggetti gestori delle attività di accoglienza per promuovere percorsi che potranno consentire ai migranti di interagire positivamente con il contesto sociale che li ospita”. Peraltro, nel disciplinare si legge all’art. 1 che “l’obiettivo è favorire l’acquisizione di nuove competenze utili non solo ad un reinserimento nel mondo del lavoro, ma anche per favorire una nuova immagine alla propria comunità, valorizzando il coinvolgimento attivo della persona”, che “le attività devono essere svolte nell’ambito di progetti realizzati congiuntamente da Enti partecipati o Organizzazioni del terzo settore e dall’Ente  Comunale, sulla base di un apposito protocollo d’intesa” e che “gli enti e le organizzazioni che intendano proporre la realizzazione di un LVUS devono individuare un’associazione di volontariato di appoggio”. Anzi, si aggiunge, che “nel progettare tali attività deve essere posta particolare attenzione alla persona nel suo complesso, alle sue peculiarità e ai suoi bisogni, eventualmente anche attraverso la somministrazioni di questionari e che l’accoglienza integrata debba prevedere la partecipazione attiva del beneficiario senza renderlo soggetto passivo delle scelte nel suo progetto personalizzato”. Ciliegina sulla torta è quanto accade alla fine del corso dove è previsto che “al termine di tutti i progetti ai volontari saranno rilasciati attestati di partecipazione e che a cura dell’Amministrazione Comunale, sarà organizzata una cerimonia davanti alle istituzioni e alla cittadinanza, al fine di celebrare e ringraziare i partecipanti per l’attività svolta“.

Il commento dopo la delibera arriva dal consigliere Massimiliano Baldini:

“Tutto questo succede mentre a Viareggio, in pineta, più precisamente nelle vicinanze dello stadio, un nostro concittadino che ha perso il lavoro e la casa è costretto a vivere in una baracca sin da marzo scorso, in una condizione di precarietà assoluta, al freddo, a contatto con le difficoltà dell’ambiente e nonostante condizioni fisiche decisamente gravi a seguito delle quali, proprio quest’oggi, è stato portato, con l’ambulanza, al pronto soccorso dell’ospedale.
Mi chiedo, ma quelle cooperative sociali, quegli enti di volontariato a cui si fa cenno nel bando per i migranti della Giunta di Viareggio, si interessano alle situazioni di precarietà come quelle che riguardano i nostri concittadini ? O sono a disposizione solo dei migranti ?
Perchè la Croce Rossa che ha nelle proprie finalità statutarie l’intervento umanitario non concede l’immobile di via Sauro a questa persona e ad altri viareggini e/o italiani che si trovano in queste condizioni ?
Non sarà mica perchè nel caso dei richiedenti asilo ci si guadagna dei soldini e con gli italiani no ?
Sono al corrente, salvo il vero, che l’Assessore Tomei dovrebbe ricevere il nostro concittadino e chi lo accompagnerà nel corso di questa settimana per provare a trovare una soluzione.
Chiedo allora al Sindaco, al Presidente della Croce Rossa, che intervengano subito dimostrando che le Istituzioni sono al servizio dei propri concittadini e di chi paga le tasse”.

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