L’avvocato Gianfrancesco Parenti: “Vi racconto la verità su Villa Argentina”

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Ha riunito la stampa nel suo studio legale, l’avvocato Gianfrancesco Parenti, ex vice sindaco fino al 2008 nell’era del secondo mandato di Marco Marcucci, per raccontare la vera storia di Villa Argentina, in nome e per conto degli amici dello storico edificio Liberty fronte Pineta di Ponente. Presenti in studio l’architetto Giuseppe Bigongiari e Maria Luisa Benetti, rappresentanti del Club Service di Viareggio, di cui fanno parte quasi 400 soci. La questione nasce quando viene concessa la concessione edilizia per fare nella villa appartamenti, si era a cavallo, ricorda l’avvocato Parenti, tra la giunta Costa e la giunta Marcucci: “Prendemmo posizione – spiega il legale -, e si scoprì che nell’edificio erano presenti oggetti di valore storico, tra cui le piastrelle e le vetrate di Biasi da Teolada e di Galileo Chini. Si inizio’ a spingere, con colloqui anche “antipatici” con Borella, poi, dai picchia e mena, grazie  all’allora presidente della Provincia di Lucca Andrea Tagliasacchi e l’onorevole Carlo Carli, riuscimmo a stoppare lo scempio e far erogare una somma per l’acquisto pubblico e fondi da Roma per i lavori di ristrutturazione”. Nel febbraio 2003 fu organizzato anche un grande evento al Gran Caffè Margherita, aggiunge l’avvocato Parenti, grazie all’architetto Vittorio Maschietto, dove nacquero gli amici di Villa Argentina, con lo scopo di proteggere lo storico edificio, come punto di riferimento culturale, “Villa Argentina l’abbiamo ricostruita noi, seguendola. Abbiamo organizzato visite guidate, per radicare nell’opinione pubblica l’importanza della salvaguardia di questo capolavoro Liberty”. Le riunioni furono molteplici. E tra chi appoggiò l’ idea, all’epoca, ci furono anche politici e la Sovrintendenza alle Belle Arti. “La cultura si fa sui ricordi della città – ha precisato Parenti  ( e come non dargli ragione, ndr ) -, e siamo molto felici di questa inaugurazione, è un sogno che si realizza e al quale abbiamo dato un enorme contributo. Ci spiace, però, che la Provincia attuale si sia “dimenticata”, o quanto meno non abbia messo in risalto,  quanto hanno fatto i cittadini che non si sono arresi”.

Come si riusci a evitare la vendita per farci appartamenti è storia: si era creato in città un movimento tale che poteva sfociare in una sommossa.

 

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