Lazzareschi: “Del Ghingaro a Viareggio? Forse non sanno dove metterlo”

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CAPANNORI – ( di Letizia Tassinari ) – Di qua dal monte il suo nome prende forza settimana dopo settimana, e oramai Giorgio Del Ghingaro è a pieno titolo in corsa per il toto-candidato del centrosinistra, sia con il Pd sia senza, come raccontiamo in un altro articolo di oggi (leggi qui). Dalla Piana però arriva il commento di chi conosce bene l’ex sindaco di Capannori e lo ha spesso combattuto in consiglio comunale: Daniele Lazzareschi, consigliere provinciale, dal 1997 al 2004 consigliere e presidente di circoscrizione a Capannori, nonché Consigliere dell’opposizione nelle file di Forza Italia, in Consiglio Comunale durante il secondo mandato Del Ghingaro.

“Che a Viareggio si scelga come candidato uno di là dal monte mi pare strano, forse non sanno dove metterlo? I consensi saranno pochi” è il primo commento al vetriolo di Lazzareschi, che poi si “ammorbidisce” e aggiunge: “Sia chiaro che non è stato un cattivo sindaco, ha fatto anche cose positive, condivise o meno,  e se prende una decisione va diritto fino in fondo, ma è un padre padrone, un domatore di leoni, che non guarda in faccia a nessuno. Decide solo lui, la sua giunta, spesso rimpastata, con assessori dimessi o letteralmente fuggiti, non contava nulla”.

“Il rapporto con me non è stato certo idilliaco – ammette – io sono sempre stato dalla parte dei cittadini, in prima fila con le loro proteste, giusto a titolo d’esempio sui ripetitori telefonici e la viabilità, sono poi note le vicende davanti a prefetto Tronca”. E i rifiuti, vero fiore all’occhiello di Del Ghingaro? “E’ tutta pubblicità: è stato un flop, con la gente che paga carissimo ed impianti che non ci sono. Tutto questo senza contare la storia della condanna della Corte dei Conti (leggi qui la sentenza) per danno erariale”. Due nomi su cui spendersi, per la poltrona da sindaco viareggina? “Stimo molto Andrea Palestini e Alessandro Santini, ma la scelta… non dipende da me”.

 

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