Le condoglianze dell’amministrazione pietrasantina per la scomparsa di Giuseppe Giannoni

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“Tutta l’Amministrazione partecipa al cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Giannoni – afferma il sindaco Domenico Lombardi – uno degli artigiani che senza dubbio ha contribuito allo sviluppo della Piccola Atene. Appartenente ad una dinastia di artigiani del marmo, Giuseppe ha da sempre respirato creatività. Le sue erano mani preziose, chino sul cavalletto ha realizzato decine e decine di opere con straordinaria maestria. Con Giuseppe Giannoni scompare una tessera importante di quella Pietrasanta che gettò solide radici verso uno sviluppo del settore artistico per il quale oggi raccogliamo riconoscimenti in tutto il mondo. Le più sentite condoglianze alla famiglia, a Marco e Niccola prosecutori di quell’imperdibile cultura dell’arte”.

Dopo le scuole elementari, Giannoni aveva frequentato per tre anni l’Istituto d’Arte di Pietrasanta (1937-40), poi per altri tre anni aveva fatto un corso di meccanica a Carrara, quindi era tornato a Pietrasanta nella bottega del padre. Nel 1956 il laboratorio fu trasferito nella sede attuale, a ridosso del centro cittadino. Giuseppe ereditò l’azienda nel 1960, dal 1986 gli siano subentrati, come proprietari, i figli Marco e Niccola. Il laboratorio è specializzato nella produzione di opere di scultura con la strumentazione tradizionale basata sull’uso del compressore; è dotato di una ricca gipsoteca con modelli di statuaria classica e religiosa. Fra le realizzazioni di arte sacra si ricorda l’esecuzione di sculture destinate ad un tempio buddhista di Singapore fra cui un Buddha alto 5 metri, circondato da Samurai, con un’aureola composta da 1000 mani; fra le riproduzioni di arte classica si ricordano le copie delle sculture michelangiolesche delle Cappelle Medicee e della “Pietà” per  il Museo di Kyoto in Giappone. La realizzazione di scultura moderna è iniziata con Fernando Botero, che ha eseguito nel laboratorio tutte le sue opere in marmo fino al 1990 e la cui collaborazione prosegue tutt’oggi; si ricordano, inoltre, le collaborazioni con Mauro Corda, Ugo Riva, Igor Mitoraj e Novello Finotti, per i quali il laboratorio ha realizzato numerose opere.

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