Le opere di Davide Bramante dal 23 giugno alla Galleria Poggiali di Pietrasanta

PIETRASANTA – Noto per realizzare opere fotografiche attraverso scatti sovrapposti sulla stessa porzione di pellicola realizzate in modalità analogica (le cosiddette “doppie esposizioni”, ma in questo caso sono assai di più), dopo sette anni Davide Bramante torna a esporre nella Galleria Poggiali (Via Garibaldi 8, Pietrasanta) con una mostra personale; il titolo del progetto è semplicemente Americhe, in riferimento a tre grandi capitali del continente americano: New York, Rio de Janeiro e Buenos Aires.

In particolare nella galleria di via Garibaldi troverà collocazione una grande fotografia dal titolo New York (Sky line ribaltato) e due foto più piccole con soggetto Rio e Buenos Aires, tutte realizzate con sovrapposizioni da quattro a nove scatti sulla stessa porzione di pellicola, rigorosamente non digitali, creando quella “dinamica dello straniamento” che aveva coniato Lóránd Hegyi, direttore del Museo di Saint-Etienne in Francia.

Mentre negli spazi della galleria nell’Ex Fonderia Luigi Tommasi, in via Marconi 48, saranno presentate altre tre opere fotografiche con soggetto New York e Tokyo.

Si tratta di un approfondimento del tema della città e del viaggioLóránd Hegyi che da sempre, oltre a quello del cinema, hanno caratterizzato la ricerca del fotografo siciliano. In questo caso il riferimento stretto riguarda l’attualità migratoria: negli ultimissimi anni, in una dimostrata tendenza che riprende i grandi flussi di inizio secolo, un numero sempre crescente di italiani si è spostato verso queste tre grandi città arrivando a costituire delle comunità enormi, fino addirittura ai 2 milioni di Buenos Aires.

Viaggiando si incontrano tanti italiani nel mondo e, al tempo stesso, da italiani si comprende come mai l’Italia stessa rappresenti una meta ambita per tante persone.

Secondo Davide Bramante “la vita va viaggiata”, occorre appropriarsi cioè del tema del viaggio quale dimensione non solo ideale ma anche reale di un esercizio di vita che costruisca la propria esperienza sugli odori, sui sapori, sul contatto reale, sulla tattilità.

Le opere di Davide Bramante, che creano sovrapposizioni come stratificazioni apparentemente impossibili di memorie, intendono concretizzare l’idea per la quale “siamo cittadini del mondo” e quindi in dovere di essere nomadi, migranti, alimentando (quasi) involontariamente il dibattito sull’attualità dei flussi migratori e sul grande tema dell’accoglienza e dell’integrazione.

Davide Bramante è uno dei fotografi più originali della sua generazione e i questo artista vanno almeno citate le mostre al MoMa di New York, al Palazzo delle Papesse di Siena, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, alla Galleria di Arte Moderna di Bologna e a quella di Sarajevo, alla Fondazione Bevilacqua La Masa, alla Galleria Studio La Città di Verona, la partecipazione alla Daegu Photo Biennale in Korea.

La mostra avrà luogo dal 23 giugno al 20 luglio 2018 con orario lunedì – domenica 10.30-12.30 , 18-24. Ingresso libero.

 

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