Le opposizioni chiedono la rimozione del segretario generale Salonia

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VIAREGGIO – Era da giorni, per l’esattezza da quando si è insediato al primo consiglio comunale, che le opposizioni viareggine chiedevano la rimozione del nuovo segretario generale, Antonio Salonia. Stamane le hanno formalizzate, protocollando la richiesta. Forza Italia, Movimento Cinque Stelle, SEL, Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini, “Viareggio Tornerà Bellissima” hanno presentato un documento unitario in seguito ai fatti del consiglio comunale del  del 10 settembre scorso.
Consiglio comunale tenutosi nonostante l’assenza del numero legale necessario ai sensi dell’art. 44 del regolamento consiliare. L’istanza, che alleghiamo nella sua interezza, è stata inviata al Ministero dell’Interno, all’Albo Nazionale dei Segretari Comunali e Provinciali, alla Prefettura di Firenze che dispose la nomina, alla Prefettura di Lucca, al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale di Viareggio e, per conoscenza, ai Capigruppi consiliari. Ora sarà, nuovamente, la politica a dover trarre le conclusioni della vicenda.

Il testo dell’istanza: in data 4 settembre 2014, con provvedimento di autorizzazione della Prefettura di Firenze – Albo dei Segretari Comunali e Provinciali Sezione Regionale Toscana ed a firma del Funzionario Delegato Antonella Cantini che si allega, vista la nota in riferimento con la quale il Sindaco del Comune di Viareggio (LU), stante la vacanza dal 1.9.2014 per trasferimento del Segretario titolare ad altra sede, chiedeva garanzia della funzionalità della sede di segreteria comunale con un incarico di reggenza a tempo pieno da affidare al Dott. Antonio Salonia, segretario in disponibilità dal 3.9.2014 e fino alla nomina del nuovo titolare, l’ente suddetto autorizzava la reggenza a tempo pieno del Dott. Antonio Salonia, segretario comunale iscritto alla fascia A, a decorrere dal 3.9.2014 e fino alla conclusione del procedimento di nomina del nuovo titolare;

 – in data 10 settembre 2014, con inizio alle ore 9,00, era fissato il Consiglio Comunale di Viareggio con il seguente ordine del giorno che si allega:

 1) Approvazione Regolamento I.U.C.;

2) Approvazione aliquote e detrazioni del tributo per servizi individuali (TASI) e conferma aliquote IMU Anno 2014;

3) Mozione n. 52549 del 1.9.2014;

 – la seduta del Consiglio Comunale aveva inizio solamente alle ore 9,30 malgrado i Consiglieri Comunali Massimiliano Baldini (Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini), Rossella Martina (Viareggio Tornerà Bellissima) ed Alessandro Santini (Forza Italia), trascorsi dieci minuti oltre l’orario fissato per l’inizio della seduta, in rappresentanza di tutti i Gruppi Consiliari di opposizione (Forza Italia, Movimento Cinque Stelle, SEL, Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini, Viareggio Tornerà Bellissima) e già verificata la presenza di soli 11 Consiglieri Comunali disponibili ad entrare in aula consiliare, si fossero recati presso la stanza del Sindaco di Viareggio dove si attardavano a colloquio “sul da farsi” il Segretario Comunale Dott. Antonio Salonia e lo stesso Sindaco, per chiedere e sollecitare l’applicazione delle norme previste dall’art. 44 del Regolamento del Consiglio Comunale di Viareggio in tema di Adunanze, senza essere in alcun modo né ascoltati né ricevuti nonostante i ripetuti solleciti di udienza e di rispetto del regolamento consiliare;

 – successivamente, solamente alle ore 9,30, e quindi trenta minuti oltre l’orario fissato per l’inizio del Consiglio e ben venti minuti oltre il computo massimo previsto dal comma 3 dell’art. 44 (“nel caso in cui trascorsi dieci minuti dall’ora fissata nell’avviso di convocazione ed eseguito l’appello sia constatata la mancanza del numero dei Consiglieri necessari per validamente deliberare, il Presidente ne fa prendere atto a verbale e dichiara deserta l’adunanza”) per l’inizio dell’adunata, il Presidente del Consiglio facente funzioni (il titolare era assente) nella persona del Consigliere anziano Matteo Martini, apriva la seduta dando la parola al Segretario Comunale Dott. Antonio Salonia per l’appello;

 – il Segretario Comunale Dott. Antonio Salonia procedeva all’appello constatando la presenza di 11 Consiglieri Comunali su 25 (computato anche il Sindaco) e lo comunicava al Presidente del Consiglio f.f. come da verbale dell’intera seduta che si allega in copia, unitamente a dischetto dvd;

 – ai sensi dell’art. 44 del Regolamento del Consiglio Comunale di Viareggio (“il Consiglio Comunale è riunito validamente quando intervenga almeno la metà dei Consiglieri assegnati al Comune, quando la deliberazione riguarda i seguenti atti: bilanci comunali e relazione previsionale, conto consuntivo ed equilibri di bilancio, REGOLAMENTI, piani urbanistici e relative varianti”) stante al primo punto all’ordine del giorno la discussione e votazione di un regolamento, l’adunanza, ai fini della sua validità, esigeva la presenza di almeno 13 Consiglieri sui 25 assegnati, computato lo stesso Sindaco, in caso contrario, accertata la carenza di tale presupposto, vi era l’obbligo per il Presidente del Consiglio, ai sensi del suddetto comma 3 dell’art. 44 del Regolamento, di “dichiarare deserta l’adunanza

 – malgrado la carenza dei presupposti per la prosecuzione del Consiglio Comunale ed il conseguente obbligo di dichiarare deserta l’adunanza, il Segretario Comunale Dott. Antonio Salonia, in violazione dei suoi compiti ed obblighi previsti dalla legge, dallo Statuto del Comune di Viareggio (art 45: secondo comma “il Segretario Generale esercita le proprie funzioni nel rispetto di quanto previsto dalla legge, svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi del Comune in ordine alla conformità dell’azione amministrativa alle leggi, allo statuto ed ai regolamenti” – terzo comma “il Segretario Generale, inoltre, partecipa con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni del Consiglio Comunale e ne cura la verbalizzazione”) e dallo stesso Regolamento Comunale sopra citato, non provvedeva a dichiarare e ad informare il Presidente del Consiglio Comunale della carenza del numero legale per la tenuta del Consiglio Comunale, né il Presidente stesso, stante l’evidenza della situazione, procedeva in tal senso. E tutto questo accadeva malgrado quanto già fosse stato contestato al punto precedente e nel mentre, subito fuori dalla sala consiliare, vi fossero i Consiglieri Comunali suddetti che chiedevano nuovamente e facevano ampi cenni affinchè si applicasse il Regolamento e fosse dichiarata chiusa la seduta, così come faceva lo stesso pubblico presente che, a gran voce, si rivolgeva al Segretario Comunale ed al Presidente del Consiglio affinchè fosse accertata la carenza del numero legale per proseguire nei lavori consiliari;

 – inopinatamente, con la sorpresa di tutti, compresi gli stessi addetti agli uffici della Presidenza del Consiglio Comunale di Viareggio che per prassi inveterata ultradecennale, da sempre, coadiuvano gli organi comunali nell’applicare i regolamenti e garantire il corretto svolgimento dell’assise comunale, il Presidente del Consiglio Comunale facente funzioni Matteo Martini, confortato dal determinato, risoluto ed ingiustificato atteggiamento del neo-Segretario Comunale Dott. Antonio Salonia, procedeva nella seduta dando la parola al Consigliere Comunale Emiliano Favilla il quale chiedeva la sospensione del Consiglio poi sospeso come da verbale suddetto;

 – a questo punto, tutti i Consiglieri Comunali di opposizione, richiamando gli obblighi di legge previsti in capo ai medesimi, si rivolgevano al Segretario Comunale Dott. Antonio Salonia per chiedere motivazione del mancato accertamento della carenza di numero legale con conseguente chiusura del Consiglio Comunale, insistendo in tal senso con lo stesso e con il Presidente facente funzioni Matteo Martini;

 – il Dott. Antonio Salonia, con modalità talvolta sfuggenti ed elusive (con il Consigliere Massimiliano Baldini), talvolta aggressive (con il Consigliere Comunale Antonio Cima), si rifiutava di interloquire adeguatamente con i Consiglieri Comunali del Comune dove aveva preso servizio da una settimana, guadagnando rapidamente le stanze degli uffici del Sindaco e limitandosi a dire che non rientrava fra i suoi compiti dichiarare la carenza di numero legale, essendo il medesimo un mero assistente;

 – alle ore 10,05, malgrado i reiterati tentativi di far applicare la legge ed il regolamento al facente funzioni di Presidente del Consiglio Matteo Martini ed al Segretario Comunale Dott. Antonio Salonia, il Consiglio Comunale veniva ripreso nonostante fosse ancora una volta accertata la carenza del numero legale (ancora solo 11 Consiglieri Comunali presenti come da verbale) senza però che tale stato di fatto fosse dichiarato ed il Consigliere anziano Matteo Martini procedeva nel dare la parola al Sindaco che interveniva con modalità del tutto generiche, in alcun modo giustificate ai sensi del Regolamento e dello stesso ordine del giorno, e con evidente intento di “tirarla per le lunghe” in attesa di chissà cosa;

 – successivamente, in un quadro di gran tumulto, il facente funzioni Matteo Martini sospendeva nuovamente il Consiglio Comunale per poi riprenderlo ancora una volta senza procedere alla verifica del numero dei presenti che, medio tempore, si erano ulteriormente ridotti perché il Consigliere Stefano Genick (PD), stante il dissenso con la mancata applicazione delle norme regolamentari, decideva platealmente di abbandonare l’aula, informando alcuni colleghi;

 – a questo punto, il Consigliere Comunale Alessandro Santini (FI), a nome di tutti i gruppi di minoranza che avevano volutamente e per scelta politica disertato la seduta del Consiglio Comunale, rientrava in aula formalmente e, malgrado costretto ad urlare perché impedito nell’intervento, con le medesime formalità, si rivolgeva al Presidente del Consiglio ed al Segretario Comunale (intento platealmente a masticare visibilmente una gomma nel mentre il Consigliere parlava), chiedendo la verifica del numero legale (ancora abbondantemente inferiore alle 13 unità necessarie) e la chiusura della seduta consiliare;

 – ancora una volta, malgrado tutto questo, il Presidente del Consiglio facente funzioni Matteo Martini e lo stesso Segretario Dott. Antonio Salonia, continuavano ad ignorare la richiesta di applicazione della legge che imponeva loro di chiudere la seduta in carenza di numero legale, anzi, in ulteriore violazione di ogni normativa inerente l’ordine del giorno, il facente funzioni dava la parola al Consigliere Luca Bocchini (PD) il quale, senza alcuna attinenza all’ordine del giorno, svolgeva un intervento politico riguardante la crisi della sua maggioranza e dell’Amministrazione in carica, rivolgendo al Sindaco istanze in alcun modo attinenti all’ordine del giorno;

 – solamente dopo il suddetto intervento, nel mentre il Consigliere Comunale Alessandro Santini continuava a reiterare la richiesta di verifica del numero legale e di chiusura del Consiglio Comunale per carenza del quorum deliberativo previsto per i regolamenti, in una situazione di grande concitazione e dove i gruppi di minoranza avevano già provveduto a chiedere l’intervento della Prefettura di Lucca e degli stessi Carabinieri per far applicare la legge, il facente funzioni di Presidente del Consiglio Matteo Martini, nuovamente verificato il numero legale (ancora solo 11 Consiglieri Comunali presenti), alle ore 10,50, decideva finalmente di porre fine a tale illegittimo, illegale ed inusitato Consiglio Comunale;

 – quanto accaduto ha messo in palese evidenza l’inadeguatezza del Dott. Antonio Salonia, nominato da solo sette giorni Segretario Comunale reggente del Comune di Viareggio, a garantire le norme che presiedono lo svolgimento del Consiglio Comunale e con esse l’imparzialità del suo ruolo di garante, il rispetto del medesimo organo comunale, così come dei diritti dei Consiglieri Comunali tutti;

 – tale atteggiamento, ulteriormente aggravato dal fatto che quanto accaduto si è verificato solamente dopo sette giorni che il Dott. Antonio Salonia aveva preso servizio presso il Comune di Viareggio e senza che ai Consiglieri Comunali (e, parimenti, per lo stesso personale addetto agli uffici della Presidenza del Consiglio Comunale) tale persona fosse mai stata presentata né dal Sindaco, né dal Presidente del Consiglio, né per iniziativa autonoma del neo-segretario, ha minato grandemente la fiducia che deve stare alla base dei rapporti fra organi istituzionali dell’ente comunale, non sussistendo, dopo quanto accaduto, i presupposti affinchè il Dott. Antonio Salonia possa essere considerato da parte dei gruppi consiliari di opposizione (ma oggettivamente nemmeno per quelli di maggioranza, né per nessuno) persona in grado di garantire il rispetto dei diritti delle minoranze e con essi gli stessi diritti previsti dallo Statuto e dal Regolamento del Consiglio Comunale di Viareggio a tutela e garanzia dello svolgimento dei lavori consiliari e dello status di ogni singolo organo comunale;

 – tale stato di cose è stato formalizzato con lettera, a firma di tutti gli undici Consiglieri Comunali rappresentanti i cinque gruppi consiliari di minoranza, inviata, in data 12 settembre 2014 (e che si allega), al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale, chiedendo l’immediata sollevazione e rimozione del Dott. Antonio Salonia dall’incarico di Segretario Comunale reggente del Comune di Viareggio;

 – ad oggi, né il Sindaco di Viareggio, né il Presidente del Consiglio Comunale, in totale spregio dei loro compiti istituzionali e del corretto rapporto che deve sussistere fra organi comunali, malgrado quanto accaduto e quanto formalmente contestato dai presenti Consiglieri, hanno mai risposto per scritto ai medesimi né, tantomeno, ritenuto di doverli incontrare a tutela delle prerogative loro per discutere quanto accaduto ed assumere le legittime ed opportune decisioni conseguenti;

 CHIEDONO

che gli organi competenti ai quali è inviata la presente formale istanza, nel rispetto della legge e per tutti i motivi e le ragioni suddette, provvedano, con effetto immediato, alla sollevazione e rimozione del Dott. Antonio Salonia dall’incarico di Segretario Comunale reggente del Comune di Viareggio, assumendo ogni altra ed ulteriore iniziativa disciplinare conseguente.

 

 

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