“Le origini lombarde di Forte dei Marmi”, convegno organizzato da Fuxia People

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FORTE DEI MARMI – Lunedì 8 Maggio, alle ore 18:00 presso Villa Bertelli (Viale Mazzini 200 a Forte dei Marmi), Maria Teresa Baldini, invitata da Annalisa Gai, terrà un convegno presso il Circolo Culturale Il Magazzino, dal titolo: LE ORIGINI LOMBARDE DI FORTE DEI MARMI.

Un convegno che ripercorre attraverso la storia, il legame tra Forte dei Marmi (ex Pietrasanta) e la Lombardia. Nei secoli la cultura e l’identità lombarda è sempre stata collegata con quella Versiliese: una storia poco conosciuta e spesso ignorata dai libri, che verrà approfondita con due relatori d’eccezione: il Professor Bruno Gandola, emerito professor Accademia di Brera di Milano, docente dell’Università statale di Milano, artista, scultore ed esperto di restauro murario, è colui che ha eseguito il calco in gesso sulla Pietà Rondanini di Michelangelo negli anni 50; la prof.ssa Floriana Spalla  è una Storica e Ricercatrice presso il Museo dello Stucco e della Scagliola Intelvese.
 
“La Pietra Santa è una colonna in marmo chiara con parte superiore incavata che si presume sia servita a contenere la testa dei martiri, per questo era santa – dichiara la Dott.ssa Baldini – la Pietra Santa originale è legata alla figura di San Nazaro, l’emblema di tutti i santi decapitati, difensori dei sacri luoghi e da ciò si capisce perché Guiscardo Pietrasanta, nel periodo delle Crociate diventa feudatario di Lucca e poi fondatore di Pietrasanta. Non solo marmo, ma anche metalli come il ferro, favorirono lo sviluppo delle fonderie locali nel periodo Longobardo e fu una donna, Teodolinda, che sviluppò dalla sua genealogia le famiglie locali. Dalla famiglia Baggio di Milano riappaiono collegamenti con il Nord – prosegue la Baldini – lo sviluppo delle cattedrali e i palazzi di governo furono eseguiti dai maestri Comacini.”
 
Il professor Gandola rappresenta il massimo esperto mondiale dei Magistri Comacini, costruttori, muratori, stuccatori ed artisti, raggruppati in una corporazione di imprese edili itineranti composte da professionisti specializzati – sottolinea Baldini – e ci illustrerà come le costruzioni, le decorazioni e l’arte del nord si siano protratte continuativamente fino ai nostri giorni. La via Francigena collegava le seterie di Como con il periodo comunale della seta e i Crociati portavano i bachi della seta, diffondendoli; da Bisanzio a Genova, la via della seta apriva i commerci con l’Occidente attraverso la Versilia. Con Michelangelo iniziarono le committenze Lombarde con Pietrasanta che portarono alla realizzazione della Pietà Rondanini, famosa famiglia Milanese. Dalla Pietra Santa alla pietra delle nostre cave – conclude – che si traduce in una delle più significative ‘Pietà’.”
 
La serata si concluderà con la presentazione di un’opera simbolica del prof. Gandola,  che raffigura un gallo: per l’artista–scultore, il gallo siamo noi, il nostro mondo ancestrale, un mondo antico che non c’è più ma che è dentro di noi. Rappresenta la forza, la tradizione, la nostra cultura e la nostra stessa fede, quando il gallo cantò per san Pietro: “il gallo predomina, comanda, è un condottiero che dà vita alle cose”.

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