Le storie, a volte, hanno un lieto fine : Nerone, adottato grazie a Tgregione, è arrivato

1

TORRE DEL LAGO – ( di Letizia Tassinari ) –  Il “miracolo” si è avverato. E le storie, a volte, hanno un lieto fine.  Grazie a tutti i lettori di Tgregione.it che hanno condiviso la notizia data solo pochi giorni fa.  Un tam tam che ha superato ogni previsione, e che ha legato, col cuore, Salerno a Viareggio. Nerone, il piccolo 4 zampe rimasto paralizzato alle zampe posteriori dopo essere stato impallinato per le vie della Campania, e raccolto dagli angeli della strada, è arrivato oggi nel primo pomeriggio a Torre del Lago, adottato da una “mamma umana”. Un viaggio lungo, di diverse centinaia di chilometri, verso la felicità, quella di un amore nuovo che lo possa coccolare per fargli dimenticare il male subito, il dolore e la tristezza. E, anche se non potrà più correre da solo, anime buone, hanno raccolto l’appello lanciato dalle pagine del nostro giornale, e ora Nerone scorrazza gioisoso per le vie della frazione pucciniana con il suo nuovo girello.  La storia della povera bestiola ha commosso tutti. Nerone non aveva colpe, è sempre stato dolcissimo con tutti e si è ritrovato a dover lottare per sopravvivere in questo mondo troppo crudele per lui. Taglia media, circa 5 anni di vita, un tempo era felice con i suoi genitori. Aveva una casetta tutta sua, i suoi giochini, le sue ciotole di pappa, il suo lettino… Insomma, lui veniva amato come un figlio. Poi il babbo e la mamma umani, improvvisamente, erano morti e lui si era ritrovato gettato in strada come uno straccio vecchio, senza un tetto sulla testa. Era inizata cosi la sua vita di randagio, fino a quando qualcuno gli aveva sparato, impallinandolo e rendendolo infermo. Fu trovato impaurito, sporco, affamato e con al collo una cinghia per pantaloni. Come in una favola, il nostro eroe, ora, è qui, e questo è un grande regalo di Natale, reso possibile dal grande cuore di Rossella, che l’ha adottato, da Morena, che è andato a prenderlo a Firenze dove la staffetta Anpa lo ha portato, da Marco che ha raccolto i soldi. Il grazie,  cari lettori e amici, va a tutti voi. Buona vita Nerone, sarai amato da tutti e amerai tutti noi. Buon Natale piccolo peloso, averti conosciuto, aver scritto di te, è stato un onore. La tua vita futura sarà migliore. Chi ti ha sparato non è degno di essere definito un essere umano.

1 comment

Post a new comment

*