Legalità, Baldini: “La parola d’ordine per uscire dal dissesto”

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VIAREGGIO – “La legalità, il rispetto delle regole, il rispetto delle forme sono e saranno la vera scommessa su cui puntare per risanare il Comune di Viareggio e, contemporaneamente, ridare credibilità alla classe dirigente e politica alla quale i cittadini credono sempre meno”. Massimiliano Baldini, candidato a sindaco per il centro destra, torna sull’argomento e lo fa con una nota stampa che pubblichiamo integrale:
“Ancora una volta, la ribalta negativa di Sea (“rifiuti: due milioni di servizi mai effettuati” si legge sulla stampa) e delle Sea, compagini dai mille rivoli societari e partecipativi e dalla storia lunga e sempre complessa, ci ricorda quanto sia difficile amministrare la cosa pubblica in un contesto dove la parola legalità si fa fatica a pronunciarla perchè piace poco, è faticosa !
Troppe volte, anche a Viareggio, la politica per raggiungere i pareggi di bilancio ha preferito scegliere la fantasia della finanza creativa piuttosto che il rigore della norma, finendo per inventare operazioni molto dubbie e difficilmente percorribili !
Pensiamo alla cittadella, rimpallata mille volte da una parte all’altra. Pensiamo a Versilia Centro Congressi con le delibere di revoca della liquidazione e di revoca della revoca. Pensiamo alla Viareggio Patrimonio, “la madre di tutte le battaglie” ed alla Viareggio Porto, ridotta come sappiamo !
Eppure il controllo analogo sulle società partecipate non è stato fatto, si è dimenticato ? Non si è voluto fare ?
Così come si è lasciato che soci privati forti dettassero condizioni che un’amministrazione pubblica non avrebbe dovuto accettare !
Perchè è successo ? Perchè vicende come il contratto Mover ?
Per non parlare dell’attività ordinaria in Comune dove chi, come il sottoscritto, ha più volte richiamato il rispetto delle forme e delle regole sia in Consiglio Comunale che nelle Commissioni e negli stessi atti e dichiarazioni di chi ricopriva ruoli di rappresentanza pubblica, è stato vissuto come un mero oppositore “rompiscatole” invece che come chi sceglieva di leggere i regolamenti ed i codici per capire cosa dovevamo fare e come lo si doveva fare.
Non ci può meravigliare quindi che il Comune sia finito in dissesto, che le partecipate siano in liquidazione o, addirittura, prossime al fallimento, che i Revisori dei Conti del Comune (finalmente di nomina prefettizia e non politica) abbiano riempito pagine di rilievi, che il Mef abbia fatto la stessa cosa con una relazione chilometrica, che la Corte dei Conti si sia pronunciata innumerevoli volte e che in Comune la finanza ci stia facendo il solco !
Ecco allora che “legalità”, questa parolina breve ma incisiva e chiara, dovrà essere la parola d’ordine di chi amministrerà il Comune di Viareggio da giugno in poi, portando un nuovo modo di pensare il ruolo dell’amministratore pubblico . . . . . “con la ruspa se necessario”!”.

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