Lente d’ingrandimento su… gli impianti sportivi

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VIAREGGIO – Una città una volta all’avanguardia per i suoi impianti sportivi, per il suo bello stadio in mezzo ai pini  dove si tenevano meeting internazionali di atletica, oltre all’attività calcistica, un palazzetto dello sport, una piscina frequentatissima e competitiva, campi da calcio, da tennis, da basket e strutture sportive diffuse su tutto il territorio.

Ma si sa, come nelle case private, se la manutenzione non è adeguata quello che era un fiore all’occhiello diventa un problema. Questo è successo ad alcuni impianti viareggini che, a questo punto, avrebbero bisogno di interventi urgenti per non divenire inutilizzabili.

E proprio questo è il primario obiettivo del sindaco Leonardo Betti che ha affidato la delega  allo sport all’assessore Andrea Strambi. Qual è l’impianto che necessita prioritariamente interventi?

“Si tratta del Centro ‘Vasco Zappelli’ al quartiere Varignano. E’ importante non solo per le attività sportive che vi vengono praticate, ma per la valenza sociale che ha per il quartiere, di cui usufruisce anche la parrocchia adiacente”.

Problema. Si sono alternate in nove anni due gestioni che non sono riuscite a far funzionare tutto l’impianto, che è talmente grande, da aver bisogno adesso di un forte investimento.

Soluzione. L’assessore Strambi pensa ad un frazionamento, tra il parco pubblico che rimarrebbe tale, il pallone tensostruttura, più il calcetto e gli spogliatoi  che sarebbe relativo ad un’altra parte, ed infine i campi da calcio ed il pattinaggio. Tre macroaree, da affidare soprattutto ad associazioni che si uniscono per la gestione. Il Parco pubblico rimarrebbe in  gestione diretta del Comune che metterebbe a gara l’affidamento del bar interno.

Spesa prevista per la riqualificazione: 150-200 mila euro.

Il frazionamento andrebbe incontro anche ad alcune problematiche, come le centrali termiche che potrebbero essere divise. Nell’affidamento alle società potrebbe essere dato un punteggio maggiore a chi presentasse un piano di riqualificazione.

Assolutamente da sistemare anche il piazzale antistante compresa l’illuminazione, ma in questo caso le risorse vanno cercate in altri capitoli di bilancio del Comune.

PISCINA COMUNALE. È l’unico impianto che gode di buona salute, cioè non ha bisogno di  interventi per la messa a norma, ma necessità di interventi di ammodernamento e miglioramento. Ad ottobre scade la concessione all‘attuale gestore.

L’assessore Strambi insieme all’ufficio sport sta lavorando ad una rivisitazione del regolamento per la gestione degli impianti sportivi.

Anche la Consulta dello sport è un altro organismo che sarebbe utile, dove potrebbero essere rappresentate varie associazioni .

PALAZZETTO DELLO SPORT. Entro il prossimo maggio l’Amministrazione comunale dovrà trovare  le risorse per mettere a norma il Palasport, che necessita di una revisione strutturale con la messa in  sicurezza dei piloni portanti.

STADIO DEI PINI. Anche per questo impianto, entro fine giugno 2015 sono necessari interventi strutturali, soprattutto per la gradinata. Ciò non significa che l’impianto non sia utilizzabile perché l’agibilità viene controllata periodicamente con attenzione, ma non si potrà rimandare all’infinito. Un investimento da fare è anche al manto erboso del campo che va risistemato e curato.

In cifre, quale sarà il futuro degli impianti sportivi più importanti’?

“Alla luce della situazione economica dell’Ente, io credo che non si possano sognare nuovi impianti, come una piscina olimpionica o altro, ma nei prossimi tre anni – afferma l’assessore Strambi –  si dovranno programmare gli interventi più urgenti che sono la messa a norma di stadio e palazzetto: servono due milioni di euro circa, se vogliamo che continui a pieno regime e in sicurezza l’attività di tante società e associazioni sportive cittadine”.

 

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