Leonardo Betti sospeso per 6 mesi: ieri la decisione dei probiviri del Pd

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VIAREGGIO – Clamorosa decisione, ieri in tarda serata dopo un’animata discussione alla riunione tenutasi nella sede del Pd viareggino: la commissione territoriale di garanzia, presieduta da Alfredo Meini e composta da Micaela Muttini, Anna Graziani, Aldo Lasagna e Marco Mazzoleni, ha sospeso per sei mesi dal partito l’ex primo cittadino Leonardo Betti, e per quattro l’ex vice sindaco Gian Marco Romanini. L’ “accusa” è quella di aver violato le norme statutarie e il codice etico del Pd. David Zappelli e Sandra Mei, invece, sono stati colpiti da un provvedimento ancor più “pesante”: due anni di sospensione per aver contribuito alla caduta della Giunta.

Paolo Tambini, presidente del Partito Liberale commenta la “bomba” caduta sul Pd viareggino con la sospensione per due anni di Mei e Zappelli, di 6 mesi per l’ex sindaco Betti e di 4 per l’ex presidente del consiglio prima e assessore poi Gianmarco Romanini. “Lascia senza parole il provvedimento “disciplinare” che la direzione romana del PD ha assunto nei confronti di 4 esponenti votati dai cittadini di Viareggio nel partito che ha vinto le ultime elezioni amministrative, a 4 mesi – se si andrà a votare a maggio – dalle prossime. Si conferma quanto noi liberali andiamo affermando da tempo e cioè che certa politica non fa che allontanare il cittadino dalle istituzioni, quando poi da queste stesse istituzioni dipendono i servizi e la vita quotidiana di tutti. Il nostro giudizio politico non è di condanna proprio perché siamo Liberali, ma di fortissima preoccupazione per la città che non aveva bisogno di questa diaspora, che arriva a pochi giorni da quella genovese dove le accuse di Cofferati simboleggiano le gravi difficoltà in cui naviga il principale partito italiano. In virtù di questo ultimo episodio rafforziamo la nostra volontà nel mettere i nostri valori libertari al servizio della città di Viareggio”.

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