Lettera di Nieri, il valore delle parole. Bertoni: “Verba volant, scripta manent”

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VIAREGGIO  – Lettera di Nieri e querelle. Anche Max Bertoni, capogruppo consiliare per il Movimento Cinque Stelle, dice la sua:

“Ieri, il sindaco Betti, ha risposto agli addebiti rivolti all’amministrazione durante la conferenza stampa dell’opposizione, tenutasi lo scorso 18 agosto. Particolare attenzione è stata riservata al caso Romanini, accusato di aver nascosto ai consiglieri una comunicazione dell’ex ragioniere capo Nieri:
“Su questo punto, permettetemi di esprimere la mia fiducia al Presidente del Consiglio di allora ed attuale Vicesindaco. Lui mi riferisce che nella Conferenza dei Capigruppo immediatamente successiva la lettera fu letta ed i capigruppo di maggioranza allora presenti me lo confermano: tanto mi basta, conoscendo la persona, il suo rispetto per le regole e per il ruolo di garanzia legato alla carica che ricopriva. Faccio poi notare che nella riunione dei Revisori dei Conti del 26 novembre 2013 (verbale n. 6) tale lettera fu oggetto di attenta discussione ed il relativo verbale, come avviene da sempre, era a disposizione dei Consiglieri: perché a quel punto, se davvero il contenuto di tale lettera era sconosciuto ai consiglieri, questi non ne chiesero copia, una volta letto il verbale?”
Va subito chiarito che alla riunione dei Revisori, i consiglieri non avevano diritto partecipare; che il Consiglio Comunale avente per o.d.g. l’approvazione del bilancio si teneva a soli quattro giorni di distanza; che la documentazione necessaria per valutare le questioni sottoposte al voto è stata consegnata in clamoroso ritardo rispetto ai termini di legge e che i consiglieri semmai esaminano le relazioni dei Revisori, ma di lì a pretendere che analizzino i verbali delle loro riunioni, ce ne passa.
In ogni caso, nei verbali della “Conferenza dei Capigruppo immediatamente successiva” all’invio della lettera di Nieri, cioè quella del 22 novembre, non viene fatta menzione di tale lettera. Se quanto attribuito da Betti ai capigruppo di maggioranza di allora (ovvero Andrea Strambi per il Pd e Giuseppe Vannucchi per Viva Viareggio Viva, mentre Isaliana Lazzarini era “assente giustificata”) venisse confermato dagli interessati, ciò getterebbe un’ombra sulla loro attendibilità. Se, al contrario, fossero loro a smentire Betti, sarebbe l’attendibilità del sindaco ad essere messa in discussione.
Per il M5S Viareggio, in conseguenza di tutto questo, si aprono due scenari:
1 – nel caso qualcuno dei tre confermasse quanto sostenuto dal sindaco, a fronte di verbali che confutano tale versione, non potremo che chiederne le dimissioni insieme a quelle di Romanini.
2 – se invece le dichiarazioni venissero rettificate, anche soltanto da uno dei tre, si confermerebbe per l’ennesima volta l’incapacità di giunta e sindaco nel rispettare sia il proprio ruolo che quello del Consiglio Comunale.
La città non merita tutto questo, il M5S invita i consiglieri, anche e soprattutto quelli di maggioranza, a fare una riflessione onesta, una presa di coscienza circa la necessità che l’attuale amministrazione si faccia da parte.
Betti e i componenti della giunta continuano a far proclami, preferendo parole inutili a fatti concreti.
Eppure, questa volta, sono riusciti a farsi male anche con le parole, con parole delle quali non si trova traccia sui verbali. Non avremmo mai pensato di dover ricordare, alla giunta degli avvocati, un famoso detto latino: verba volant, scripta manent”.

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