L’ex sindaco Bertola sul banco dei testi al processo Romanini: “Due proiettili nella mia cassetta della posta”

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CAMAIORE – Un teste importante, oggi all’udienza del processo contro Roberto Romanini, relativo a un filone di indagine dell’omicidio del cugino Stefano e  relativo alle armi. A salire sul banco dei testimoni è stato l’ex sindaco di Camaiore, Giampaolo Bertola che avrebbe trovato due  proiettili nella cassetta della posta.  Una minaccia vera e propria, come detto in aula dall’ex primo cittadino: “Fu mia moglie a trovarli e chiamarmi in Comune”. Proiettili, che analizzati, secondo la Procura, sarebbero compatibili con le pistole che Roberto Romanini avrebbe nascosto nel terreno in località Torrone. Compatibilità che secondo la difesa, affidata all’avvocato Maurizio Tonnarelli, non significherebbe collegamento diretto. All’ udienza del prossimo 30 settembre, Roberto Romanini tornerà in aula per il caso del presunto sequestro di persona del suo ex socio, Loreno Dalla Valle.

 

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