“Lido Cinemare” a Milano per i vent’anni di Emergency

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LIDO DI CAMAIORE – Dalle spiagge della Versilia al Mediolanum Forum di Assago, nel segno della solidarietà. Si è concretizzato in un’occasione specialissima, la festa per i primi vent’anni di Emergency, il sodalizio che, sotto l’egida della rassegna di cinema on the beach “Lido Cinemare”, ha unito per tutta l’estate l’associazione Balneari Lido di Camaiore-Consorzio Riviera Toscana, organizzatrice dell’iniziativa insieme a Monteggiori Arte e quella fondata da Gino Strada, destinataria della raccolta fondi promossa durante le 20 serate di spettacolo sulla sabbia lidese.

 
Una raccolta che è ancora in corso, sia sulla costa che nell’entroterra toscano e non solo, grazie all’impagabile lavoro dei volontari versiliesi che stanno distribuendo quel che rimane (poche decine di capi) delle 250 t-shirt “Lido Cinemare for Emergency” donate dai 18 stabilimenti balneari aderenti al mini festival all’associazione di Gino Strada, per essere vendute a offerta libera nel corso delle sere di cinema in riva al mare.
 
“E’ un onore immenso – ha commentato Laura Botarelli, vice presidente dei Balneari lidesi e ideatrice di “Lido Cinemare” – sapere che una grande persona come Gino Strada ha apprezzato la nostra iniziativa. Speriamo di aver contribuito a sostenere l’enorme lavoro di Emergency nel mondo e che, soprattutto, ci siano presto altre occasioni di aiutare questa associazione”.
 
I fondi, secondo lo statuto di Emergency, dovranno essere devoluti a un progetto specifico. I volontari versiliesi hanno scelto il centro pediatrico di Bangui, nella Repubblica Centrafricana, un ospedale aperto ventiquattr’ore su ventiquattro che offre assistenza gratuita ai bambini fino a 14 anni di età ed educazione igienico-sanitaria alle famiglie. “Il Centro – ha spiegato Elisabetta Baldi, una delle referenti versiliesi di Emergency – è attrezzato con un ambulatorio cardiologico dove, periodicamente, personale medico specializzato esegue lo screening di bambini e adulti cardiopatici che, poi, vengono trasferiti a Khartoum per l’intervento chirurgico. Inoltre accompagna i pazienti nel decorso post-operatorio somministrando loro le cure necessarie, tutto completamente gratuito”.
 

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