L’opposizione: “Dopo questa mattina, ogni parola è superflua. Dimettetevi”

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Finita l’Assise,  l’opposizione unita grida allo scandalo e riunisce la stampa.

“Dopo questa mattinata ogni parola pare superflua. L’atteggiamento del segretario comunale, che ha lavorato in tutta la Toscana, è preoccupante. E’ lui il garante del consiglio comunale. E ha permesso che l’Assise si tenesse senza numero legale. Ennesima riprova che questa Giunta non è in grado di governare”. La prima a prendere parola, dopo la chiusura dell’Assise senza numero legale ( leggi anche: A Palazzo va in scena l’Assise senza il numero legale) è Rossella Martina di Viareggio tornerà bellissima, e a lei si unisce Chiara Bozzoli di Sel: “Anche Stefano Genik, che da avvocato conosce le leggi, si è allontanato dal Conisglio Comunale – aggiunge la politica di Sel.

“Ormai la maggiornanza non ha più i numeri – questo il commento di Max Bertoni del Movimento Cinque Stelle -, questa incapacità amministrativa è conclamata. L’opposizione ha in comune il bene comune della città, perdonatemi il gioco di parle, pur con storie politiche distanti anni luce, ma unita per riprendere un cammino di risanamento che non sia fatto di numerosi sacrifici da parte solo dei cittadini ma della politica. Non avendo approvato la delibera l’aliquota rimane al 1 x mille. Nessun salasso sui residenti, quindi. Occcorrono poteri straordinari per risolvere, ma questa amministrazione di straordinario ha solo la incapacità”. “Il sindaco Betti mi ricorda Hitler nel film La caduta, dove si ritrova in una Berlino accerchiata su tutti i fronti a maneggiare eserciti che, di fatto, non esistono più – aggiunge – e noi facciamo la parte dell’Armata Rossa”.

baldini massimiliano

“Scandoloso atteggiamento quello del segretario, che per status deve essere imparziale. Non sono tra i più anziani – afferma Massimiliano Baldini – ma quanto accaduto in Assise non si è mai verificato nella storia politica di Viareggio”. “Questa maggioranza era partita con 16 voti, ed è arrivata questa mattina a nove – precisa Antonino Cima di Forza Italia -, noi siamo d’accordo sull’azzeramento. Una figura come quella fatta questa mattina dal sindaco e dal presidente pro tempore, Matteo Martini, non si è mai vista. Con un segretario comunale che, seppur suppplente, ha detto e fatto cose inaudite. E’ mia intenzione scrivere al Ministero, per denunciare quanto successo. Il non aver votato la delibera è vero che aggrava di tre milioni di euro la situazione finanziaria del Comune, e di questo non posso esssere soddisfatto, ma a questo punto altro non rimane che Betti & c vadano a casa”.

Santini

“Sono entrato in Assise – spiega Alessandro Santini – per impedire che la farsa del consiglio comunale senza numero legale andasse avanti, chiamando prima il vice prefetto a Lucca e poi i Carabinieri. Mancando il numero legale il sindaco non doveva nemmeno parlare. E hanno finto che il numero legale ci fosse. Solo dopo il mio intervento, quando ho chiesto la conta, finalmente la “bufala” si è interrotta. L’assenza di Bobo Genick, consigliere di maggioranza, unica persona rispettosa delle norme che a metà di questa farsa è uscito, la dice lunga. Stavano tentando di fare una Assise illegale”.

“Ci hanno raccontato bugie e basta, con promesse mai mantenute – aggiunge Rossella Martina -, si vive di espedienti e dichiarazioni schizofreniche”. “Se ci sono proposte buone, ma non ci sono state, nell’interesse della città, se cambiano gli attori e Betti e Giunta si dimettono – precisa Antonio Cima -, possiamo dare il nostro appoggio. Proposte valide, non chiacchiere”.

( Foto di Iacopo Giannini )

 

 

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