Lotta all’abusivismo commerciale, blitz congiunto a Forte dei Marmi

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FORTE DEI MARMI – Blitz congiunto, nella mattina di ieri. Gli agenti della Polizia Municipale di Forte dei Marmi e della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza diretto da Enrico Parrini hanno messo a segno un colpo grosso nella attività di contrasto del commercio delle merci contraffatte.

Il servizio è stato disposto dal Questore di Lucca, Claudio Cracovia, con precise direttive operative, a seguito del comitato ordine e sicurezza pubblica, tenuto nei giorni scorsi dal Prefetto di Lucca, Giovanna Cagliostro.

L’attività di contrasto, secondo le linee guida stabilite,  verrà sviluppata anche con investigazioni leggere volte a risalire la filiera del commercio, non solo quindi  con servizi rivolti alla vendita nelle strade, ma anche con attività specifica tesa   ad individuare i canali di approvvigionamento e distribuzione.

Il comitato era stato esteso ai sindaci e ai comandanti delle polizie municipali della Versilia, per coordinare servizi comuni e congiunti.

Gli agenti della Municipale e del Commissariato hanno fermato una auto con a bordo tre cittadini senegalesi, oggetto di attenzione da tempo, mentre faceva ingresso nella cittadina, percorrendo strade secondarie.

 

1 2 3A bordo dell’auto sono state trovate 22 borse di marca,  contraffatte.

Gli Agenti hanno quindi effettuato due perquisizioni domiciliari nelle abitazioni dei cittadini senegalesi, una a Ronchi  e l’altra a Marina di Massa. Qui il risultato è stato eclatante.  Nelle abitazioni sono state rinvenute oltre 150 mila  etichette e marchi , da applicare su capi di abbigliamento e pelletterie, di tutte le principali case, per un peso complessivo di 79 chilogrammi , raccolte in 13 grossi sacchi. Molte di queste etichette  e marchi erano  già divise in kit per singolo capo, da applicare, come per gli originali, in punti precisi.

Il numero incredibilmente alto di etichette e marchi  fa ritenere agli investigatori di aver trovato un magazzino di  stoccaggio e rifornimento  per tutto il commercio di  merce contraffatta della Versilia.

Le etichette vengono prodotte e conservate a parte, rispetto ai capi su cui vengono poi applicate, e sono queste che distinguono un capo contraffatto rispetto ad uno anonimo. E’l’etichetta ed il marchio   che configura lo specifico reato.

I tre cittadini senegalesi sono stati denunciati in stato di libertà per commercio di merci contraffatte.

Inoltre,  uno di questi, cui era stato rifiutato il permesso di soggiorno dalla Questura di Bergamo, è stato munito dell’ordine di lasciare il territorio nazionale entro 15 giorni,  mentre gli altri  due hanno ricevuto il foglio di via dai comuni della Versilia  per le residenze in Bergamo e Massa.

Soddisfazione per l’operazione è stata espressa, agli agenti  e agli ufficiali che hanno operato,  dal Sindaco di Forte dei Marmi, Umberto Buratti, e  dal Questore di Lucca, Claudio Cracovia.

I servizi congiunti verranno intensificati e sviluppati ulteriormente.

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