Luca Poletti ai “microfoni” di TGregione: “Voglio una Viareggio che guardi al futuro”

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Ha accettato l’intervista il candidato sindaco Luca Poletti, il day after la presentazione ufficiale al cinema “Centrale” ( leggi anche: Rossi lancia Poletti: la sfida inizia dal “Pidocchino”), in una location, il bar Galliano in Passeggiata, dove già aveva incontrato gli avvocati ( leggi anche: Caffè “legale” per Luca Poletti: incontro da Galliano con gli … )

Luca Poletti in bici Arriva in bici, ecologicamente e sportivamente, all’appuntamento con Tgregione.it e accetta il nostro interrogatorio di “terzo grado”…

Un compito gravoso fare il sindaco a Viareggio, visto il dissesto. Con il Pd “spaccato” cosa ti ha spinto a candidarti… 

Mi sono candidato, prima di tutto perché mi è stato chiesto e dopo aver fatto un percorso di tre settimane di ascolto in città, ho dato la mia disponibilità sostenuta da più di 500 firme (raccolte in poco più di tre giorni) e successivamente ho ricevuto l’appoggio del Partito Democratico e della lista Viva Viareggio Viva. Ho riflettuto molto prima di accettare ma la passione per l’impegno politico, inteso come servizio alla collettività, la voglia di mettersi a disposizione della città e contribuire alla sua rinascita alla fine ha prevalso su tutto. Un compito gravoso ma anche una sfida affascinante ed entusiasmante. Riguardo al Pd sta nascendo un nuovo Pd, come da me auspicato, e non è assolutamente spaccato. Diciamo che persone che non si sarebbero trovate in questo percorso di cambiamento hanno fatto altre scelte.

Se andrai al ballottaggio, che presa di posizione avrai? Chiedi l’appoggio a Del Ghingaro? E se ci andasse lui, lo appoggerai?

L’ipotesi che per me e la coalizione che guido non sia previsto il ballottaggio non è da prendere in considerazione. Per il resto è presto per esprimersi perché siamo ancora in assenza di liste e relativi candidati.

Cosa “prometti”, e mantieni, per far risorgere Viareggio? 

Quello che mi sento di promettere è un impegno forte e appassionato nel segno della concretezza, del coinvolgimento e della trasparenza. Ci sono tantissimi temi che vanno affrontati per far risorgere Viareggio. La città che ho in mente è una città sicura, una città delle opportunità per chi vuole investire e creare lavoro, una città risanata con una macchina amministrativa efficiente e una città che guarda al futuro e quindi aperta ai nuovi protagonismi dei giovanili. Naturalmente quando parlo di città intendo Viareggio e Torre del Lago.

Tre buoni motivi per votarti…

Perché i cittadini chiedono al loro sindaco di essere una persona concreta, vicina alla gente, determinata a risolvere i problemi e a metterci sempre la faccia: quello che ho sempre fatto nella politica, nell’amministrazione pubblica, nel lavoro e nell’associazione di categoria. Perché sono una persona che sa ascoltare e decidere. Perché conosco questa città e credo di saperne interpretare i bisogni, le idee, le ambizioni.

Nella tua squadra di sindaco solo gente nuova o anche “vecchie glorie”?

Riguardo la squadra c’è necessità di valorizzare impegno, competenza e autorevolezza senza tenere conto di equilibrismi politici. Pertanto le persone che ne faranno parte dovranno essere prima di tutto di mia fiducia perché ad ognuno di loro affiderò un pezzo di un progetto ovviamente collettivo di cui però sarò io il diretto responsabile di fronte agli elettori.

( foto di Iacopo Giannini )

 

 

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