Luisella Audero: “Cultura, questa (s)conosciuta”

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VIAREGGIO – “Il Partito Liberale , di cui mi onoro di far parte, a livello nazionale sta proponendo alcune iniziative per un serio rilancio della cultura nel nostro paese, come quella per esempio di adottare musei o piazze o monumenti per ristrutturarli o comunque valorizzarlo”. E’ la collega giornalista Luisella Audero, del Partito Liberale, che parla:”Fermo restando che uno dei cavalli di battaglia del nostro partito è l’istituzione dell’assessorato al turismo, cultura e sport che vada  a colmare il vuoto istituzionale e promozionale che aveva l’Apt, credo giusto evidenziare le problematiche relative al settore cultura che  la città di Viareggio evidenzia. Se per cultura si intende solo la lettura dei libri, o l’educazione scolastica, o una mostra, non è questa la sede per disquisire. Ma se per cultura si intendono tutte le associazioni che a vario titolo operano sul territorio per tenere aperte mostre, realizzare iniziative, ecc, crediamo che esse rappresentino un valore importante e determinante anche, nel caso si voglia immettere nel circuito versiliese e toscano, ciò che Viareggio può offrire.Con i suoi musei, con il Carnevale, con il Pucciniano e tutto ciò che Puccini rappresenta, ma anche con Lorenzo Viani, il Liberty, il premio Repaci, e una storia che da un secolo a questa parte, ha vissuto punte alte di Cultura. Cultura è anche marketing e  indotto, è formazione e informazione. sul nostro territorio tante eccellenze, soprattutto fra i nostri giovani. E parlo di fotografi, attori, ballerini, musicisti e tante potenzialità come quella di un “gemellaggio” con Lucca Comics & Games per poter portare a Viareggio una tre giorni di giochi di ruolo dal vivo con rievocazioni storiche da tenersi in settembre. Perchè se pur oggi destagionalizzare ha poco senso perchè con la crisi in atto, dobbiamo tornare a stagionalizzare e fidelizzare i turisti, è anche vero che al mare si inizia ad andare a maggio e si smette a settembre. Quindi una cultura rivolta ai giovani e ben venga se deve passare da giochi di ruolo, videogames e quant’altro. Quindi una cultura che sappia rinnovarsi e che trovi a Viareggio, come già in passato ha trovato, fermenti attivi e la forza di promuovere iniziative nuove che aiutino i nostri giovani a trovare opportunità.

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